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Minions & Monsters: le irresistibili creaturine gialle reinventano il cinema

Da oggi, 1° luglio, i Minions invadono di nuovo il grande schermo: un gruppo affiatato di combinaguai che, tra disastri e risate, ricorda che l’unione fa la forza… anche quando tutto sembra andare storto

4 Min di lettura

Un tuffo negli anni 20, a quel cinema muto hollywoodiano che rappresenta l’era d’oro del filone narrativo classico. A completarlo ci sono dei piccoli esserini gialli, ben noti al grande schermo, che per la settima volta sono protagonisti di una pellicola. I minions diMinions & Monsterssono alle prese con una simpatica avventura che li conduce nella Hollywood degli albori. La scelta di riportarli alle origini della macchina da presa non è così soltanto un espediente narrativo, ma un modo perriscoprire l’essenza del cinema.

Nel loro solito modo rocambolesco i Minions finiscono coinvolti in una serie di disavventure che li faranno confrontare concreature mostruosee un mondo in continua trasformazione. In una realtà in cui le parole contano meno delle espressioni e delle trovate visive,Kevin, Stuart, Bob,insieme ai loro inseparabili compagni si muovono con la naturalezza che li caratterizza da sempre: sembrano quasi usciti da una pellicola in bianco e nero, pronti per approdare sul grande schermo di oggi.

Ed è proprio nel loro essere una squadra numerosa e affiatata che risiede la loro forza: ognuno contribuisce a modo suo, tra goffaggine, intuizioni imprevedibili e la contagiosa capacità di trasformare gli imprevisti in una valanga di risate.Il caos si fa motore dell’avventura, dimostrando che insieme si può arrivare ovunque, anche passando per i più improbabili pasticci.

I Minions diventano protagonisti dell’industria cinematografica proprio mentreHollywood sta vivendo una delle sue stagioni più rivoluzionarie.Il loro linguaggio fatto di gesti, espressioni e quell’irresistibile comicità fisica, sembra appartenere naturalmente all’epoca del muto, ma richiama anche l’umorismo di maestri comeChaplin, Keaton e Harold Lloyd senza mai rinunciare all’identità che li ha resi celebri fin oggi.

I Minions parlano una lingua tutta loro, un miscuglio di parole provenienti da idiomi diversi, capace di richiamare inglese, francese, spagnolo, italiano e molte altre lingue. È un codice universale che supera le barriere linguistiche e rende i personaggi comprensibili a qualsiasi spettatore, dimostrando così come, a volte, siano il ritmo, la mimica e l’espressività a raccontare più delle parole stesse.

Pierre Coffincostruisce il suo racconto partendo dal potere dell’immaginazione e del cinema come luogo in cui tutto può prendere vita. L’arrivo del sonoro però cambia tutti gli equilibri, costringendo i protagonisti a reinventarsi senza perdere la propria identità. Ma evoluzione non significa abbandonare ciò che si è, semplicemente trovare nuovi modi per continuare a divertire.I minions quindi si rimboccano le maniche e cercano di farsi notare nuovamente.Ecco qui che intervengonomostri e creature fantastiche.Quest’immagine apre la strada a un’avventura ancora più surreale, in cui realtà e finzione si confondono e omaggiano ancora una voltala storia di Hollywood.

E’ così che il risultato finale diMinions and Monstersè una dichiarazione d’amore nei confronti del grande schermo, capace di parlare ai più piccoli con leggerezza e comicità e agli adulti attraverso un continuo dialogo con la storia del cinema. Dietro l’umorismo dei Minions si nasconde una riflessione sul valore della creatività, sull’importanza dei sogni che fa ben sperare i più piccoli e infine sulla capacità del cinema di reinventarsi continuamente, senza perdere quel senso di meraviglia che da oltre un secolo continua ad affascinare il pubblico.

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