Melania Trump si prepara al flop: nessuno vuole vedere il suo docufilm

Il box office parla chiaro: pochissimi i biglietti in presale venduti per Melania, il docufilm dedicato alla first lady

3 Min di lettura

Un progetto a cui Melania Trump, supportata da Prime, ha lavorato per più di un anno, non accompagnando nemmeno il marito in alcuni impegni istituzionali. Adesso il 30 gennaio è prevista la prima del film in tantissimi cinema italiani e internazionali, invece per ora i risultati di vendita parlano di un flop globale.

Infatti sono stati pochissimi i biglietti di prevendita venduti e stanno circolando foto di sale vuote, d’altronde, mentre gli Usa sono in ginocchio, piegati da crisi di vario genere, violenza e repressione, il presidente pensa a sponsorizzare il film della moglie.

Questo prodotto, che precede una serie che verrà realizzata successivamente, ha avuto un costo di ben 40 milioni di dollari e così Prime ha speso molti soldi per realizzare questo prodotto che molto probabilmente sarà un grande flop al cinema.

Melania Trump, i disastrosi numeri del botteghino

Il Vue di Londra, uno dei cinema più grandi, ha venduto un solo biglietto, ma sembra che proprio in tutta la capitale inglese questa persona sia l’unica interessata al nuovo prodotto del cinema.

Invece 2 biglietti sono stati venduti al Boulder Station di Las Vegas, 7 a Detroit, 0 a Vancouver. In Italia solo 4 a Roma, mentre a Milano non è proprio prevista l’anteprima.

Insomma, sembrerebbe proprio che a nessuno interessi del film di Melania Trump che vuole raccontare i 20 giorni prima dell’insediamento di Donald Trump, in occasione del secondo mandato. Tutto ciò viene narrato attraverso un altro sguardo, quello di sua moglie Melania, che per la prima volta si mette a nudo.

Infatti, stando alle anticipazioni, verranno mostrate immagini inediti del rapporto tra i due coniugi e con il figlio. Un focus sulla vita della first lady che cerca sempre di essere riservata.

Ma questo film, annunciato mesi fa, arriva in un momento storico sociale in cui gli Usa sono sotto l’occhio del ciclone e colpiti da una crisi che genera sofferenza e insicurezza in molti statunitensi. Questo non è il periodo adatto per far uscire un prodotto di questo genere e quindi il flop potremmo dire che era già annunciato. Adesso bisognerà vedere se almeno a livello mediatico riuscirà ad attirare l’attenzione e magari a distrarre coloro che in questo periodo parlano degli Usa solo per gli aspetti negativi.

© Riproduzione riservata

TAGGED:
Condividi questo Articolo

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail: proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.