L’amore traKasia SmutniakePietro Tariconeè durato circa 8 anni, fin quando una tragedia ha portato alla morte il giovane attore. Oggi, a distanza di 16 anni,l’attrice ha deciso di dare vita ad un docufilmcon il quale potesse ricordare il padre di sua figlia, Sophie, che oggi ha 22 anni.
Si chiamaMustangil docufilm con cuiKasia Smutniak firma anche la sua seconda regia.Ad annunciare questo lavoro la stessa attrice sui suoi profili social: “Ci ho messo tanto, ma ancora adesso mi sembra troppo presto. Sette anni di lavoro, oltre 20 di vita.Qui dentro c’è tutto quello che volevo che fosse questo film.
Mustang mi ha trascinata dentro un viaggio che si compie solo se ci si abbandona completamente. Io l’ho fatto, almeno ci ho provato. Ed è stato bellissimo”.
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Nelle immagini diffuse si vedePietro Tariconein più di qualche scena e in alcune è anche con la loro figlia. Un progetto in cui Kasia ha messo l’anima e con il quale vuole portare alla luce un ricordo che rimarrà per sempre del suo amato Pietro, morto troppo giovane.
Di cosa parla il docufilm di Kasia Smutniak
Mustangè il docufilm per cui Kasia Smutniak firma la regia. Prende il titolo dalla regione nepalese dove l’attrice andò per la prima volta insieme aPietro Tariconenel 2003 e con lui coltivò un bellissimo sogno.
Dopo il successo diMur, premiato con ilNastro d’Argento Documentari 2024per il Cinema del Reale,Kasia Smutniak torna dietro la macchina da presa con un nuovo progettoche affonda ancora una volta nella vita vissuta. La sua seconda regia,Mustang, è un documentario profondamente intimo: un viaggio nel passato che riporta alla luceil primo itinerario compiuto insieme a Pietro Taricone nella remota regione del Mustang, in Nepal, oltre vent’anni fa.
Il film non si limita a ricostruire un’esperienza di viaggio, ma diventa un percorso emotivo che attraversa memoria, tempo e perdita, trasformando un ricordo personale in un racconto universale.Smutniakripercorre quel momento importante sia dal punto di vista privato e sia professionale, intrecciando immagini, sensazioni e riflessioni. E’ un modo tutto suo per elaborare la perdita che l’ha profondamente segnata.
Mustangè un’opera che scava nel passato per interrogare il presente. Un documentario che nasce dalla realtà, con la necessità di raccontarla con estrema sincerità.
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