Kasia Smutniak è stata scelta da Mel Gibson per interpretare la Madonna nel film Resurrection. Il regista di The Passion torna sul set per il sequel, dopo 20 anni dal primo film.
Per l’occasione il cast sarà quasi interamente rinnovato: Jim Caviezel interpreterà, anche questa volta, Gesù. La trama finora non è stata svelata ed il progetto, molto ambizioso, è top secret.
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Kasia Smutniak, i polacchi cattolici non la vogliono
Kasia Smutniak ha origini polacche e sembra proprio che siano i suoi connazionali a lamentarsi di questa scelta di Mel Gibson. Da sempre l’attrice ha dato largo spazio all’attivismo e, tra i vari temi da lei toccati, c’è quello che riguarda l’aborto.
In Polonia l’aborto è quasi interamente vietato. Si può abortire solo se ci sono gravi malformazioni o se è in pericolo la vita della donna o del bambino. Quindi il fatto che Smutniak abbia da sempre espresso le sue posizioni pro aborto non piace molto ai cattolici polacchi. Secondo loro, a questo punto, l’attrice non è adatta a ricoprire il ruolo della Vergine Maria.
Il sito PolskiiRadi.pl ha denunciato il fatto, sottolineando anche che uno dei partiti di destra abbia scritto alla produzione del film, contestando tale scelta e chiedendo che venga sollevata dall’incarico. Dato che non sono ancora sul set è possibile che venga cambiata idea last minute, ma è da escludere che Mel Gibson cambi l’attrice perché la richiesta viene dai conservatori polacchi.
The Resurrection, la trama e le novità
The Resurrection dovrebbe approdare al cinema il 26 marzo 2027, in concomitanza con il Venerdì Santo, mentre la seconda parte arriverà esattamente 40 giorni dopo, giovedì 6 maggio 2027, per l’Ascensione.
Jim Caviezel riprenderà il ruolo di Gesù Cristo, come aveva fatto per The Passion. Sebbene Maia Morgenstern era stata confermata nei panni di Maria, madre di Gesù, adesso pare che Gibson abbia optato per Kasia Smutniak. E poi Francesco De Vito interpreterà nuovamente Pietro. Inoltre, dopo la morte di Christo Jivkov nel 2023, non è ancora chiaro chi potrà interpretare Giovanni.
Per quanto riguarda la trama, invece, è ancora tutto avvolto intorno al mistero. Mel Gibson lo ha definito “un trip sotto acido”, quindi la visione sarà meno realistica rispetto al primo film e soprattutto meno convenzionale. Alla sceneggiatura ha collaborato Randall Wallace, già autore con Gibson di We Were Soldiers del 2002.
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