Ieri alFestival di Cannesc’era uno dei momenti più attesi:la proiezione di film in concorso di Pedro Almodòvar,Amarga Navidad,ma c’è stato un piccolo inconveniente. Infattidurante la proiezione delle 18.15, dopo appena un quarto d’ora, c’è stata un’interruzione poiché uno spettatore si è sentito male in sala.
Proprio mentre sullo schermo veniva proiettata una scena in ospedale, dalla platea si sono sentite delle urla – e non perché c’era qualcosa si spaventoso in scena- perché un uomo anziano ha avuto un malore improvviso che ha messo timore alla platea che ha temuto il peggio. Secondo quanto riportaRepubblica,l’uomo sarebbe collassato sulla poltrona, privo di sensi, mentre chi era seduto accanto a lui tentava di soccorrerlo e chiamava i soccorsi. Poco dopo lo staff della sala è intervenuto, interrompendo la proiezione e facendo evacuare tutti.
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Molti dei presenti hanno però lamentato il fatto chesembrava come se l’organizzazione non fosse preparata ad un imprevisto del genere, come se non ci fossero dei protocolli preventivati. Inoltre, dopo che l’uomo è stato portato in ospedale, la proiezione è ripresa, come se nulla fosse.
Comunque, la proiezione stampa coincideva con la prima mondiale del film nella sala principale eAlmodóvarè stato accolto da una standing ovation al suo ingresso con applausi lunghissimi.
Amarga Navidad, il film presentato al Festival di Cannes
In questo film con cuiAlmodòvartenta di vincere la Palma d’oro, inAmargava Navidad(Natale amaro), il regista cerca di raccontare come si affronta un lutto, o più di uno. Ma come fa un artista a raccontarlo se non lo vive in prima persona? Ci vuole la giusta delicatezza e così il regista ha deciso di raccontare questa storia che, in un certo modo, coinvolge tutti noi.
Raulè un regista sulla cinquantina che da cinque anni non riesce più a girare un film: l’ispirazione lo ha abbandonato, e ogni tentativo di rimettersi al lavoro si arena prima di cominciare. Proprio quando finalmente trova il coraggio di buttarsi in una nuova sceneggiatura, la sua storica prima lettrice,Monica, al suo fianco da vent’anni, decide di licenziarsi per raggiungere la compagna, che sta attraversando un momento difficile. Raul si ritrova così “affidato” alle cure diSanti, il suo compagno, quindici anni più giovane, che cerca di sostenerlo con affetto e pazienza.
La storia cheRaulinizia a scrivere ha per protagonistaElsa, una regista che, dopo due film diventati “di culto” ma mai davvero redditizi, decide di tornare a scrivere un copione. Per farlo attinge senza pudore alle vite delle persone che la circondano: il suo giovane compagnoBeaue le sue due amiche più intime.Patricia, intrappolata in un matrimonio con un uomo che forse la tradisce ma che lei non trova il coraggio di lasciare; eNatalia, che sta vivendo una situazione drammatica con il figlio.
Ma ancheRaul, mentre costruisce la sua storia, finisce per pescare a piene mani dalla propria quotidianità, dagli affetti e dalle fragilità di chi gli sta vicino. E questo, inevitabilmente, diventa un terreno scivoloso.
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