Un passaggio di testimone tutto al femminile quello accaduto aiDavid di Donatello, qualcosa di inedito per il mondo del cinema che sembra dare più spazio, ancora, agli uomini piuttosto che alle donne.Piera Detassisè un volto storico di questa premiazione, se con grande fatica è riuscita ad imporsi come una delle serate più aspettate dagli italiani, dando spazio a tutti (non solo al circoletto del cinema), è grazie a lei. Adesso questo importante testimone passa aSilvia Calandrelli, direttrice di Rai Per la Sostenibilità – ESG e Coordinatrice del Comitato Permanente Rai per l’IA.
David di Donatello, cos’è cambiato in questi anni
Sin da quando è arrivata alla presidenza,Piera Detassis ha capito che qualcosa andava cambiato: “Ho fatto due mandati di quattro anni, dal 2018, che non erano rinnovabili per statuto. Tutto nella norma. La mission era quella di rinnovare, che è anche nella mia natura, se metto mano a una cosa la devo cambiare, renderla più contemporanea. E abbiamo continuamente modificato, soprattutto il sistema di voto: appena arrivata ho iniziato un’estrema pulizia delle liste dei votanti, dove per forza di cose si erano stratificate personalità, amici, professioni non congrue.Ero la prima donna presidente del David e la cosa che balzava subito all’occhio, per ovvie ragioni, era lo squilibrio di genere nella giuria.E quindi abbiamo fatto un lavoro di trasparenza, insieme a Massimo Mascolo che mi ha aiutato e con il Consiglio, a rinnovare la piattaforma di visione dei film”,ha detto alCorriere della Sera. Leiè stata la prima presidente donna di questa premiazione cinematografica.
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La rappresentanza femminile nel mondo del cinema sembra essere ancora un problema importante, come dimostra laMostra del Cinema di Venezia dove sono pochissime le donne candidate. In generaleDetassisspiega che il lavoro per raggiungere la parità è duro e complesso, ma non per questo impossibile: “Credo che si comincino ad aprire degli sguardi diversi e quindi aumentano le donne in tutte le categorie, sarà un gatto che si mangia la coda però è un gatto graffiante, in evoluzione. Puoi far avanzare l’idea che la rappresentanza femminile sia fondamentale, che non si possa accettare quell’1/19. Nel consiglio direttivo la composizione all’inizio era di 11 uomini più io, la presidente, e quando ho detto ‘Signori, bisogna porsi il problema della rappresentanza femminile’, mi è stato risposto: ‘Ma ci sei tu!’. Si sentivano a posto così. In seguito una parte del consiglio ha capito e ha addirittura ceduto il proprio posto, per far entrare alcune consigliere”.
David di Donatello, chi è Silvia Candrelli, la nuova presidente
Silvia Calandrelli, nata l’11 ottobre 1963, è laureata in Filosofia ed è una figura storica della Rai, dove è entrata nel 1989 ed ha ricoperto ruoli dirigenziali di primo piano. E’ stata Direttrice di Rai Cultura e della Direzione Cultura ed Educational, coordinando canali comeRai Storia,Rai5eRai Scuola; Direttrice di Rai per la Sostenibilità – ESG dal 2025; Responsabile di progetti editoriali, divulgativi e culturali che hanno segnato l’evoluzione dell’offerta Rai negli ultimi decenni.
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