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David di Donatello, trionfa Le città di pianura

La 71esima edizione dei David di Donatello è stata un'occasione di riflessione sulla crisi che sta vivendo il cinema in questo periodo storico. Attori e maestranze vincitori, saliti sul palco, hanno voluto far sentire la propria voce e sottolineare alcuni problemi che persistono. Ecco tutti i premi che sono stati consegnati

6 Min di lettura

AiDavid di Donatello 2026 trionfaLe città di pianuradi Francesco Sossai, il film si porta a casa ben 8 statuette e il riconoscimento come miglior film.

Una serata che si è aperta conAnnalisasulle note diShot me Downdi David Guetta, la suaEsibizionistaeBang Bang (My Baby Shot Me Down)di Frank Sinatra. UnFlavio Insinna un po’ troppo logorroicoche ha lasciato poco spazio ai discorsi dei vincitori, mettendo fretta e inserendo topic non richiesti. Al tempo stesso, ogni tanto, ha fatto qualche riflessione come:“Un Paese che non difende i cinema e i film, i nostri, da produrre, è un Paese che smette di sognare e di sognarsi migliore”.

Durante la serata sono stati consegnati anche ilDavid alla carriera a Stornaro, il David Speciale a Ornella Muti, il Premio alla carriera a Gianni Amelio, il David spettatori a Buen Camino e il David speciale a Bruno Bozzetto.

Il tutto intervallato dalla musica, grazie ad alcune delle più belle voci italiane, come quella diArisa, Tommaso Paradiso e Francesca Michelin.

David di Donatello: tutti i premi

Di seguito l’elenco dei premi consegnati:

  • Miglior film:Le città di pianura
  • Miglior attrice protagonista:Aurora QuattrocchiGioia mia
  • Miglior attore protagonista:Sergio RomanoLe città di pianura
  • Miglior attrice non protagonista:Matilda De AngelisFuori
  • Miglior attore non protagonista:Lino MusellaNonostante
  • Miglior regia:Francesco SossaiconLe città di pianura
  • Miglior sceneggiatura originale:Le città di pianura
  • Miglior sceneggiatura non originale:Le assaggiatrici
  • Miglior scenografia:La città proibita
  • Miglior canzone:Le città di pianuradiKrano
  • Miglior compositore:Primavera
  • Migliore autore della fotografia:Le città proibita
  • Miglior montaggio:Le città di pianura
  • Miglior suono:Primavera
  • Miglior produttore:Le città di pianura
  • Miglior trucco:Le assaggiatrici
  • Miglior acconciatura:Primavera
  • Miglior costumi:Primavera
  • Miglior effetti visivi:La città proibita
  • Miglior casting:Le città di pianura
  • Esordio alla regia:Margherita SpampinatoGioia mia
  • David giovani:Le assaggiatrici
  • Miglior film documentario:Roberto RosselliniPiù di una vita
  • Miglior cortometraggio:Every day in Gaza
  • Miglior film internazionale:Una battaglia dopo l’altra

David di Donatello, i discorsi e gli appelli

Matilda De Angelislo aveva promesso e lo ha fatto, non appena ha ritirato il premio ha tenuto un importante discorso con il quale ha fatto riflettere sulla crisi del cinema, riallacciandosi all’animo indomito di Goliarda Sapienza a cui è dedicato il suo filmFuori: “Grazie per avermi regalato uno dei ruoli più importanti, grazie Goliarda Sapianza, artista rivoluzionaria e indomita, spesso censurata ed ostacolata. I grandi artisti acquisiscono un valore solo quando sono morti e non possono più dare fastidio. Il nostro Paese sta subendo un impoverimento importante:brutto che si deve arrivare a questa metaforica morte apparente e che si deve arrivare ad umiliare una categoria per capire che esiste.Non capisco perché la cultura non è al centro del nostro Paese e perché ci siamo piegati a questo meccanismo e perché non siamo indomiti. Il cinema è onesto e può essere sociale e politico. Adesso l’amore è un atto politico, un’arte creativa per eccellenza. Io voglio far parte di quell’eredità: non levateci questa speranza e questo futuro”.

Lino Musella, vincitore come miglior attore protagonista, ha detto una frase breve ma immediata: “Il cinema è una minaccia per autocrati e fascisti”.

Aurora Quattrocchia 83 anni ha vinto il suo primo David di Donatello. La sua felicità è stata contagiosa: “Mi auguro che il cinema possa avere sempre più successo, meraviglia e gioia…che riaprono le sale cinematografiche grandi, non se ne può più di quelle salette”.

Angela Finocchiaro,salita sul palco per consegnare un premio, ha fatto un discorso dove ha detto anche:“Generosità e attaccamento al lavoro ci rendono ricattabili. Abbiamo sentito tanti ‘faremo’ ‘troveremo’…io prima di uscire ormai mi inzuppo nell’ottimismo di volontà”.

Sergio Romano, vincitore come miglior attore protagonista, ha lasciato con una riflessione: “Il nostro Paese ha bisogno di essere raccontato e visto, di specchiarsi negli occhi degli altri, adesso cosa stiamo guardando?”.

I registi del docufilm dedicato a Rossellini, saliti sul palco hanno lanciato un appello disperato, ma vero e sentito:“Noi ci contavamo tanto in quel contributo del ministero, mai arrivata una lira, siamo pieni di debiti. Rossellini se n’è andato senza una lira e pieno di debiti e tante idee in testa.Siamo felici ma siamo preoccupati per il futuro del cinema italiano, ci auguriamo che nuove regole servano a tutelare la libertà di chi fa cinema”.

Con questo auspicio, e con una serata dedicata alla celebrazione del cinema italiano, si chiude la 71esima edizione deiDavid di Donatelloche è stata, anche quest’anno, spunto di riflessione, con la speranza che determinati messaggi siano arrivati alle istituzioni.

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