L’insieme di dipendenze scatenate dalle nuove tecnologie hanno portato alprogetto Sapienza ‘Riflessioni virtuali’. Alla base del ragionamento la storia di Sergio, un ragazzo che ha condiviso la sua esperienza con un gioco virtuale. Il giovane racconta di aver trovato nel gioco un universo parallelo nel quale si è costruito un’identità forte attraverso un avatar. Sergio ha spiegato il vero motivo che lo ha spinto a giocare così tanto: “Non stavo solo giocando, stavo cercando un modo per evadere dalla realtà”.
Le dipendenze digitali hanno delle caratteristiche specifiche, tra queste vi è la capacità di modificare lentamente la realtà e tra i sintomi peggiori si verificano astinenza e ritiro sociale. È proprio per via di questa pericolosa caratteristica che nasce il progetto “Riflessioni virtuali”, realizzato dalDipartimento di Psicologia della Sapienza.
Leggi Anche
Sapienza, il progetto in collaborazione con Fondazione TIM
Ilprogetto, elaborato dal Laboratorio di Psicologia Sperimentale Applicata e dal LABS(Laboratorio Audiovisivo per lo Spettacolo della Sapienza), è statofinanziato da Fondazione TIM. Lo scopo è quello di promuovere un utilizzo migliore delle nuove tecnologie, sostenendo proposte innovative nel settore dell’istruzione.

L’iniziativa dell’Università è rientrata tra i progetti selezionati dallaCall for IDEAs 2023lanciata da Fondazione TIM, diretta da Alberta Figari e guidata da Giorgia Floriani. Il progetto viene presentato oggi alle 18 tramite un evento online al quale partecipano docenti, studenti e famiglie.
Sapienza, le dichiarazioni di Anna Maria Giannini
L’incontro sarà ancheun’occasione per presentare in anteprima l’episodio pilota della nuova miniserieThe Platform,che racconta ilrapporto tra la tecnologia e i giovani. Inoltre, per far immergere completamente le persone all’interno di queste situazioni, sono staticreati ambienti in VR e video 3D basati su testimonianze reali.
Un metodo, quindi, di utilizzare le nuove tecnologie come strumenti di sensibilizzazione. Come spiegaAnna Maria Giannini, direttrice del Dipartimento di Psicologia della Sapienza: “Per parlare davvero ai ragazzi e alle ragazze è fondamentale utilizzare i loro stessi linguaggi. Gaming, social e piattaforme digitali sono ambienti di costruzione dell’identità. Entrarvi con competenza, significa trasformarli inoccasioni di consapevolezza e crescita”.
© Riproduzione riservata












