La Consulta deontologica dellaFederazione nazionale degli Ordini deiMediciChirurghi e degli Odontoiatri(Fnomceo) si è ufficialmente insediata a Roma per avviare il processo direvisionedelCodice di Deontologia Medica, con l’obiettivo di presentare lanuova versione entro il 2027. Tra i temi centrali si trovano l’intelligenza artificiale, l’uso deisocial networkda parte dei medici, lalotta contro le pseudoscienzee ilruolo sociale del medico. Il presidente della Fnomceo,Filippo Anelli, ha sottolineato che la Consulta sarà improntata a unapproccio pragmatico, frutto di un percorso iniziato già nel2018e arricchito dai contributi di professionisti e dalla società civile.

Medici, i nuovi propositi in vista dell’inedita versione del Codice deontologico
Secondo Anelli, il processo di revisione permetterà alla Professione dei medici e degli odontoiatri di raccoglieresensibilità,opinioniestimoli diversiper arrivare a unCodice aggiornatoche non solo orienti il lavoro, ma cheispiriancheil tessuto culturale e socialedel Paese. Tra gli argomenti che arricchiranno il nuovo testo si segnalano anche temi come l’equo compenso, latelemedicina, latutela ambientalee persino lapromozione della pace. Anelli ha evidenziato come i cambiamenti degli ultimi anni in ambito sociale, scientifico, clinico, normativo e bioetico stianomodificando profondamente il rapporto tra medici e cittadini.
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Il nuovo Codice dovrà interpretare tali evoluzioni e porre l’accento sul valore deltempo dedicato alla comunicazione, considerandoloparte integrante della cura. Anelli ha sottolineato che la figura dei medici rappresenta per il cittadino unriferimento fondamentale, portavoce di valori democratici essenziali.Andrea Senna, presidente dellaCommissione albo Odontoiatri(Cao) nazionale, ha dichiarato come i valori alla base della professione affondino le loro radici neiprincipi ippocraticima si evolvano in parallelo ai cambiamenti scientifici, clinici, sociali ed etici che stanno trasformando anche il lavoro degli odontoiatri.
L’insediamento della Consulta segna inoltre l’avvio concreto delleattività operative.Maurizio Grossi, coordinatore della Consulta, ha annunciato che si procederà alla traduzione pratica di quanto elaborato finora. I nuovi articoli posizioneranno i medici non solo come interlocutori diretti dei pazienti, ma anche comefigura centrale nel garantire diritti fondamentaliquali latutela della salute, l’equitàe l’accessibilità alle cure.
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