È stato firmato il contratto della sanità che interessa oltre592 mila professionisti. “Un risultato importante, non scontato. Una firma che riteniamo ancora più significativa perché interessa gli oltre 592mila professionisti del nostro Servizio sanitario che meritano di godere di un sistema contrattuale coerente con profondi cambiamenti organizzativi”. Commenta così la firma in Aran dell’ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del personale del Comparto Sanità il presidente del comitato di settore regioni-sanità, Marco Alparone.
L’accordo prevede unincremento medio a regime di 209 euro lordi al mese, che per gli infermieri sale a 240. Inoltre gli arretrati saranno calcolati dal 31 ottobre, ammonterebbero a 1.226 euro mentre a 2.300 per gli infermieri. Nel contratto è anche prevista la crescita a 100 eurol’indennità specificaal personale dei servizi di pronto soccorso.
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La preintesa poi introduce anche novità sul fronte normativo, tra le quali anche ilrafforzamento del sistema professionaleattraverso l’istituzione di nuovi profili e la revisione del sistema degli incarichi. Nel comunicato della Conferenza delle regioni emerge che verrà introdotto anche un modello degli incarichi finalizzato a riconoscere competenze, responsabilità e percorsi di crescita personale.
Contratto Sanità, le parole di Paolo Zangrillo
Per quanto riguarda le risorse, la legge di Bilancio ha destinato al comparto Sanità, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027,risorse ordinarie pari a 1 miliardo e 537 milioni di euro. Paolo Zangrillo, ministro della Pubblica Amministrazione ha sottolineato: “Chi cura il Paese marita cura. Abbiamo rinnovato il contratto del comparto Sanità 2025/2027, a soli nove mesi di distanza dallo scorso rinnovo”. Il ministro ha poi aggiunto che “chi ogni giorno si prende cura dei cittadini merita attenzione e riconoscimento concerto”.
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