I festeggiamenti del Capodanno 2026 sono alle porte. Istanti di gioia attesi da tutti, che spesso possono trasformarsi in eventi drammatici con conseguenze permanenti su mani, occhi e arti a causa dell’uso improprio di petardi e fuochi d’artificio. Ciò ogni anno fa registrare centinaia di feriti, spesso con lesioni gravi e irreversibili.
Proprio per prevenire incidenti del genere, l’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma torna a richiamare l’attenzione sull’importanza della prevenzione, diffondendo un decalogo basato sull’esperienza clinica diretta e sul ruolo della struttura come centro di riferimento regionale per i traumi complessi della mano.
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Capodanno 2026, prevenzione e dati: un’emergenza che si ripete
Durante il periodo di Capodanno, in tutta Italia si registrano migliaia di infortuni legati all’esplosione di petardi e fuochi d’artificio. Circa il 7% di questi casi comporta danni gravi, come amputazioni o perdita della vista. Secondo i dati ufficiali delle forze dell’ordine, l’arrivo del 2025 ha segnato un nuovo record di feriti, superando quota 300 persone coinvolte.
Negli ultimi anni, inoltre, l’utilizzo di fuochi pirotecnici si è concentrato sempre di più in pochi giorni, aumentando il rischio di incidenti in un arco di tempo molto ristretto. Le esplosioni possono causare ustioni profonde e traumi complessi che interessano pelle, tendini e ossa. Nei casi più severi, le amputazioni rendono spesso impossibile il reimpianto o una ricostruzione completa dell’arto.

Durante la notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, il San Camillo Forlanini registra mediamente cinque urgenze gravi legate a petardi e fuochi d’artificio. In qualità di hub regionale, l’ospedale interviene soprattutto nei casi a più alta complessità, inseriti nella rete assistenziale per i traumi maggiori. Le lesioni colpiscono prevalentemente le mani, in particolare dita e pollice, con danni che possono coinvolgere articolazioni e strutture profonde.
“I traumi causati da petardi e fuochi d’artificio non sono mai da sottovalutare: si tratta di lesioni serie, spesso permanenti, che colpiscono soprattutto uomini giovani e, nei casi più tragici, bambini”, sottolinea il Dottor Felici, Direttore dell’unità. “Ecco perché la prevenzione resta l’unica vera arma per evitare conseguenze che segnano la vita per sempre”. Un’attenzione particolare va riservata ai più piccoli: la curiosità e la presenza di ordigni inesplosi aumentano il rischio non solo nella notte di Capodanno, ma anche nei giorni successivi.

Capodanno 2026 in sicurezza, il decalogo di sicurezza del San Camillo Forlanini
Gli accorgimenti sono semplici, ma efficaci:
- Evitare l’uso di petardi e fuochi d’artificio, preferendo spettacoli gestiti da professionisti e osservati a distanza
- Non tentare mai di costruire petardi artigianali in casa
- Utilizzare fuochi pirotecnici solo all’aperto e mai in spazi chiusi
- Tenere bambini e minori a distanza di sicurezza e sorvegliarli costantemente
- Se un petardo non si accende, non forzarlo e immergerlo in acqua
- Non raccogliere ordigni inesplosi da terra
- Evitare l’uso in presenza di fiamme libere o sigarette accese
- Non orientare mai i fuochi verso persone o materiali infiammabili
- Appoggiare sempre i petardi su superfici non infiammabili, mai tenerli in mano
- Dopo l’accensione, allontanarsi immediatamente
La sicurezza durante il Capodanno 2026 passa da scelte consapevoli e responsabili. Rinunciare all’uso improprio di petardi e fuochi d’artificio significa proteggere sé stessi e gli altri, evitando traumi che possono avere conseguenze permanenti, ricordando anche il benessere dei nostri amici animali.
La prevenzione, come ricordano gli specialisti del San Camillo Forlanini, resta il gesto più efficace per evitare che le feste diventino un momento di emergenza sanitaria.
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