A Monza è stato registrato il primo caso di aviaria umana nell’Unione Europea.L’influenza aviaria è una malattia degli uccellied è causata da un virus dell’influenza di tipo A che può contagiare quasi tutti i tipi di volatili. Nelle forme più gravi può portare ad una morte rapida quasi nel 100% dei casi. Questo tipo di virus è presente principalmente nelle zone del Sud-est asiatico e dopo lo scoppio della pandemia nel 2003, l’Oms aveva lanciato un allarme a tutte le istituzioni internazionali per attuare piani e azioni preventive, per ridurre il rischio di passaggio del virus aviario all’uomo.
Dunque, l’individuazione di un paziente affetto dall’influenza H9 può destare varie preoccupazioni. In realtà, da quanto ha riferito Guido Bertolaso, assessore al Welfare della Lombardia, il primo caso europeo presente in Italia“non deve essere motivo di allarme per la popolazione”. In questo momento, il paziente si trova in isolamento al San Gerardo di Monza. Inoltre, Bertolaso ha sottolineato che il riconoscimento del caso è “la prova tangibile che la nostra macchina della prevenzione funziona con estrema precisione”.
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Monza, come è arrivato il paziente affetto da aviaria umana
L’indagine epidemiologica è stata condotta da ATS Brianza, che ha agito in modo tempestivo e le analisi molecolari sono state eseguite dall’Università Statale di Milano e confermate dal Centro Regionale Malattie Infettive. Da quanto emerge,il paziente è un ragazzo di circa 20 anni che è arrivato da un Paese africano. Non appena è atterrato all’aeroporto di Malpensa, il ragazzo ha iniziato a presentare sintomi come la febbre alta e la tosse, venendo ricoverato con il sospetto che si trattasse di un caso particolare.
Infatti, gli esami hanno poi confermato che si tratta proprio di influenza aviaria. Bertolaso ha dichiarato che la rete di contatti del ragazzo è stata ricostruita e le tutte le persone sono state controllate. Fortunatamente, in nessun caso è stato accertato il contagio. Inoltre, per quanto riguarda l’aereo, l’assessore ha dichiarato:“Abbiamo informato l’autorità aeroportuali, la compagnia aerea e le persone che siamo riusciti a individuare e le abbiamo controllate”.
Monza, il primo caso di aviaria in Europa: “nessun rischio di contagio”
Il paziente, inoltre, non è in pericolo di vitae, da quanto riporta l’assessore, la popolazione non corre nessun rischio. Specificando che il soggetto “pur essendo affetto da altre patologie, l’influenza aviaria non ha creato alcun pericolo di vita”.
“Essendo il primo caso in Europa tutti i nostri colleghi lo osservano con molta attenzione, manon c’è alcun problema per quanto riguarda il rischio di contaminazione sia per il personale sanitario sia per tutta la popolazione”,cosìBertolasoha concluso il suo intervento. Un rischio inesistente che viene anche confermato dall’epidemiologo Gianni Rezza all’ANSA sostenendo che “non c’è alcun allarme in Italia: è un caso importato dall’estero e non c’è una trasmissione da uomo a uomo. Dunque è un caso isolato”. Infine, l’epidemiologo ha detto che comunquel’attenzione su questo tipo di influenze di origine animale deve rimanere alta.
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