Per gli anziani,le festivitàpossono rappresentareun vero e proprio momento critico: ricordi e nostalgia possono prendere il sopravvento eminare un equilibrio psichico spesso già fragile. Tuttavia, con cura, attenzione e qualche strategia, anche gli anziani possono avere la possibilità di godersi le riunioni di famiglia e le festività senza sentirsi isolati.
Anziani e festività, l’importanza del coinvolgimento
Un ottimo gesto è quello dicoinvolgere la persona anziana fin da subito, già dal momento di decidere il menù o il posto dove trascorrere le festività, considerando se preferisce restare in casa propria o se è invece d’accordo a spostarsi.Il coinvolgimento deve essere previsto anche nei casi in cui la persona non sia più autosufficiente, evitando spostamenti che possono rappresentare una fonte di affaticamento.
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A tal proposito, è giusto pensare ad attività semplici perdare alla persona la possibilità di un suo contributo attivo:preparare cibi, apparecchiare e piegare i tovaglioli, rassettare la casa, ascoltare le sue canzoni preferite, guardare insieme un film o vecchi video di famiglia, fare delle passeggiate.
Anziani e festività, accortezze per i pasti
Per quanto riguarda il mangiare, si devono tenere in considerazionele preferenze della persona anziana ed eventuali restrizioni dietetiche. È fondamentaleevitare pasti troppo abbondanti, valutare alternative più leggere e delicate, con porzioni moderate e cibi di facile masticazione.
È altresì importantescegliere con cura i posti a sedere, cercando una posizione che possa permettere alla persona anziana, soprattutto se ha difficoltà di deambulazione, di poter raggiungere agevolmente i servizi igienici, pensando anche a piccole pause durante il pasto.
Anziani e festività, attenzione alle situazioni caotiche
È meglionon modificare eccessivamente la routine quotidiana che contribuisce a creare un senso di sicurezza nella persona anziana. L’atmosfera deve essere sì festosa, ma non caotica, al fine di evitare condizioni stressanti, ma soprattuttonon bisogna forzare la persona anziana in situazioni alle quali non se la sente di partecipare, a maggior ragione se possono metterla a disagio.
I momenti di socializzazione dovrebbero avvenire con un numero limitato di persone, per non creare eccessiva confusione. Inoltre, se ci si accorge che la persona anziana mostra difficoltà nel seguire discussioni animate che si stanno svolgendo in un gruppo, o appare stanca,è giusto allontanarsi e raggiungere un angolo della stanza più silenzioso, approfittando per conversare in modo diretto.
La persona anziani va ascoltata pazientemente, osservando cosa determina in essa tristezza o malinconia. Si deve dunque parlare lentamente e con tono calmo e rassicurante, utilizzandofrasi semplici e dirette e senza metafore. Di grande aiuto può essere la gesticolazione.
Anziani e festività, i casi di demenza
Se si è un caregiver diuna persona anziana con demenza, è bene pianificare in anticipo le cose da fareed informare parenti ed amici, prima di un incontro, circa i cambiamenti avvenuti nei loro cari, nell’autonomia, nella capacità cognitiva, nei comportamenti, incoraggiando le loro visite. Se è presenteun assistente familiare si può chiedergli di condividere momenti di festa, favorendo la trasformazione di una pura assistenza professionale in un legame più profondo con il proprio caro.Condividere la festa con l’assistente familiare, infatti, può essere per l’anziano una forma di riconoscimento e supporto, in particolare se ha parenti lontani.
Con questi piccoli accorgimenti le festività possono essere un momento piacevole e arricchente per caregiver, amici e familiari e possono trasformarsi inun’occasione per stimolare e rendere partecipi gli anziani con enormi benefici sul loro umore.
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