“Le Chiese in Italia guardano aquesto anniversariocon riconoscenza per il cammino compiuto e con preoccupazione per le ferite presenti: la povertà crescente, la denatalità, la sfiducia, le disuguaglianze, la violenza verbale, l’indifferenza ela tentazione di chiudersi in un destino individuale“. In un messaggio al presidente della RepubblicaSergio Mattarellaper gli80 anni della Repubblica, il presidente della CeiMatteo Zuppisottolinea che la ricorrenza non può essere solo memoria, ma deve essere occasione per rinvigorire e preservarei valori democratici, guardando con slancio al futuro.
Zuppi: “Repubblica nata dal desiderio di essere uniti nonostante le differenze”
Nel comunicato, il porporato ricorda come la storia della Repubblica sia iniziata con donne e uomini che, all’indomani del Secondo conflitto mondiale, hanno scelto diricominciare insieme, accettando le lorodifferenzead anzi rendendole il cardine stesso dellavita democratica. “La Repubblica è nata attraversando la sofferenza, – continua Zuppi –riconquistando la libertà e rifiutando ogni forma di fascismo, con unasperanza più forte della paura. È nata dal desiderio di non essere più gli uni contro gli altri, ma cittadini insieme,diversi eppure uniti da un destino comunee dal senso del bene comune“.
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In questa cornice, la Costituzione si configura come unpatto concretotra generazioni che richiama e orienta l’impegno per l’attuazione dei diritti e dei doveri di tutti. E la Chiesa stessa ha la ferma volontà dicooperare con lo Stato, nel pieno rispetto della libertà religiosa e di coscienza, per promuovere dignità, solidarietà e bene comune, in armonia con ivalori fondanti della democrazia.
Zuppi: “La dottrina sociale della Chiesa convive con il dettato costituzionale”
Rivolgendosi direttamente a Mattarella, Zuppi rinnova al presidente lagratitudine per il servizio prestato al Paese, confermando al contempo l’impegno del clero nel promuovere la solidarietà, contrastare disaffezione e insoddisfazione e “sostenere ladottrina sociale della Chiesa, le cui radici convivono con il dettato costituzionale“. “Possa questo anniversario richiamare tutti a custodire e rinnovare il patto che ci unisce, per consegnare alle future generazioni una Repubblica piùgiusta, coesa e fraterna, sempre nella prospettiva europea“, conclude il presidente della Cei.
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