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Zaia: ‘Lega diventi partito federalista per rinnovarsi ed attrarre i giovani’

Parlando poi della sua regione, il Veneto, il leghista conferma che in Consiglio regionale voterà a favore della legge di iniziativa popolare sul fine vita, puntualizzando come sia opportuno che sui temi etici la politica faccia un salto di qualità: "Il fine vita deve essere una no fly zone e i partiti devono lasciare libertà di coscienza"

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Un partito che voglia rispondere a tutte le istanze, deve esserefederalista.La Lega oggi è il partitopiù antico in Parlamentoe una scelta del genere lo trasformerebbe nel più innovativo e più in grado di offrire una scelta interessante anche per igiovani“. Con queste parole, pronunciate in un’intervista alCorriere della Sera,Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale del Veneto, traccia le linee del rinnovamento del Carroccio, partito che negli ultimi mesi vive un momento di forte difficoltà.

Isondaggilo danno infatti al6,8%e costantemente tallonato dal partito diRoberto Vannacci, Futuro Nazionale, che punta a rubargli voti, contando su tutti gli elettori delusi dalle promesse non mantenute dal partito che fa parte della maggioranza di governo.

Zaia: “Tutti i partiti dovrebbero fare la scelta del federalismo interno”

I partiti, cominciando dal nostro, prima o poi dovranno fare la scelta delfederalismo interno. Il militante di Campione d’Italia ha bisogni diversi da quello diCanicattì“, aggiunge Zaia, che spiega come il suo modello di riferimento sia quello tedesco: “Ho già detto parecchie volte che esiste un modello nato nel 1948 in Germania, che prevede un partito nazionale, la Cdu, conuna costola locale bavarese (Csu).Ma è una mia idea io conto uno“.

Zaia: “Voterò a favore della legge veneta sul fine vita”

Venendo alla sua regione, il leghista conferma che in Consiglio regionale voteràa favore della legge di iniziativa popolare sul fine vita, puntualizzando come sia opportuno che suitemi eticila politica faccia un salto di qualità. “Il fine vita deve essere unano fly zone– aggiunge –i partiti devono lasciarelibertà di coscienzacome peraltro ha fatto il segretario Salvini. Ci sono tanti esponenti politici le cui coscienze non collimano con la posizione del loro partito”.

Per il presidente del Consiglio regionale del Veneto, infatti, lasentenza della Corte Costituzionale del 2019che ha fissato alcuni paletti sull’eutanasia non basta. Prima di tutto, perchénon esiste un termineentro cui l’Azienda sanitaria debba rispondere alla richiesta del paziente e secondo perché il servizio pubbliconon garantisce la somministrazione del farmaco.

Zaia eletto vicepresidente della Commissione Risorse naturali del Comitato europeo delle regioni

Un impegno politico costante quello di Zaia, la cui agenda in futuro sarà ancora più fitta, giacché il leghista oggi è stato elettovicepresidente della Commissione Risorse naturali (Nat)del Comitato europeo delle regioni, l’assemblea consultiva dell’Ue che rappresentaRegioni, città ed enti locali nel processo decisionale comunitario. “La Commissione Nat– spiega il leghista –è una sede strategica perché si occupa di materie che incidonodirettamente sulla vita delle persone, sulla competitività delle imprese e sulla tenuta dei territori: agricoltura, pesca, turismo, foreste, salute, risorse naturali, sviluppo rurale, bioeconomia, protezione civile e prevenzione dei rischi“.

Un nuovo incarico nel quale l’esperienza politica passata sarà un sicuro valore aggiunto. Come racconta lui stesso, da Ministro dell’Agricoltura nel governo Berlusconi IV, Zaia ha infatti potuto seguire ilvalore strategico delle filiere agroalimentari italiane, della politica agricola comune e dellatutela dell’identità territoriale. La Commissione Nat affronta oggi, in uncontesto internazionale delicatissimo, alcuni dei nodi più sensibili per l’Italia e per l’Europa, come per esempio il tema alimentare, la politica agricola comune,i dazie le conseguenze economiche delle crisi internazionali, tutte questioni che determinano il prezzo del cibo, i costi di produzione,la capacità delle imprese di esportare e la possibilità per i territori di restare competitivi.

Zaia: “Europa aiuti le comunità ad affrontare la crisi”

Ecco che dunquela crisi energetica globalesi scarica sui costi di produzione e arriva nei bilanci delle aziende, nei prezzi pagati dai cittadini, nella redditività delle imprese agricole e nella tenuta delle comunità locali. “Per questo– sottolinea Zaia –l’Europa deve ascoltare di più i territori,perché Regioni, Comuni ed enti locali sono il primo fronte sul quale i cittadini incontrano le istituzioni“. A tal proposito, il leghista assicura che porterà a Bruxelles una visione chiara, secondo la quale deve essercimeno distanza tra Europa e cittadini, più concretezza e più attenzione verso i territori.

L’Europa non può limitarsi a scrivere regole: deveaiutare le comunità ad affrontare le crisi, rafforzando la propria autorevolezza e il proprio peso nei mercati globali“, tuona il presidente del Consiglio Regionale del Veneto, ricordando che da uno studio della stessa Commissione Nat è emerso come l’Italia siail primo Paese europeo per export agroalimentare verso gli Stati Uniti, con il 26,1% del totale dell’Ue e che i nuovi dazi potrebbero provocareun calo del 23,5%, pari a circa 7 miliardi di euro l’anno.

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