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Vigilanza Rai, le opposizioni non indicano i nuovi componenti: “Se nominati d’ufficio ci dimetteremo ancora”

Dopo la richiesta di La Russa e Fontana di comunicare entro l’8 luglio i nomi per ricostituire la Commissione, i partiti di centrosinistra confermano la linea del no. Dal Pd trapela “stupore” per la gestione della vicenda

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Le opposizioni non presenteranno i nomi dei nuovi componenti della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, nonostante la richiesta formale arrivata dai presidenti del Senato e della Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana. La decisione, maturata secondo quanto si apprende in un’intesa tra tutte le forze del centrosinistra, compresa Italia Viva, rappresenta un nuovo capitolo dello scontro politico sulla ricostituzione dell’organismo parlamentare.

La posizione delle opposizioni arriva dopo la lettera inviata ai presidenti dei gruppi parlamentari di Camera e Senato, nella quale La Russa e Fontana hanno chiesto di indicare entro mercoledì 8 luglio i nuovi rappresentantinecessari alla ricostituzione della Commissione. L’iniziativa segue le dimissioni di massa che, la scorsa settimana, hanno di fatto azzerato l’organismo, rendendo necessaria la nomina di tutti i suoi componenti.

Le opposizioni confermano la linea della protesta

Alla base della scelta di non procedere con le nuove designazioni ci sarebbe la volontà di mantenere compatto il fronte delle opposizioni nella protesta contro la gestione della Commissione. Infatti, i partiti del centrosinistra non intenderebbero collaborare al percorso di ricostituzione nelle modalità indicate dalle presidenze delle Camere, ritenendo che non siano state affrontate le ragioni che avevano portato alle dimissioni.

Inoltre, una fonte parlamentare rilancia ha aggiunto: “Se ci dovessero nominare dall’alto, ci dimetteremmo di nuovo”. Dal Partito Democratico trapela “stupore” per quella che viene definita una gestione “burocratica” della vicenda, giudicata insufficiente a risolvere il conflitto.

Il precedente delle dimissioni di massa delle Commissione di Vigilanza Rai

La crisi della Commissione di Vigilanza Rai si è aperta la scorsa settimana quando l’allora presidenteBarbara Floridia,esponente delMovimento 5 Stelle, insieme a tutti i componenti dell’opposizione, ha deciso di lasciare l’incarico. La scelta era stata motivata come una protesta contro quella che le forze di minoranza hanno definito “la paralisi imposta dalla maggioranza”, accusata di impedire il regolare funzionamento dell’organismo parlamentare.

A seguito di quella decisione, anche i rappresentanti della maggioranza hanno rassegnato le proprie dimissioni, seppur con motivazioni opposte, determinando l’azzeramento completo della Commissione. L’obiettivo della lettera inviata da La Russa e Fontana è proprio quello di consentire una rapida ricostituzione dell’organismo. Adesso, con il rifiuto annunciato dalle opposizioni, tuttavia, si rischia di finire in una nuova fase di stallo istituzionale e di prolungare lo scontro politico sulla gestione della Vigilanza Rai.

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