La vecchiaLeganon è morta, forse era solo rimasta in “stand-by” e ora sembra essere tornata a farsi sentire con l’apertura di un nuovo fronte perMatteo Salvini. Un gruppo di ex parlamentari e segretari provinciali ha infatti dato vita alComitato per la convocazione del congresso federale, con l’obiettivo di costringere il commissarioIgor Iezzi, fedelissimo di Salvini, a convocare ilCongresso della Lega Nord per l’Indipendenza della Padania. Un congresso che, per inciso, non viene celebrato danove anni.
Tra i promotori c’èGianluca Pini, ex parlamentare fuoriuscito dal Carroccio ma ancora membro del consiglio federale della Lega Nord. Quella struttura che, dopo la trasformazione del partito, è rimasta in vita soprattutto per gestire la restituzione allo Stato dei famosi49 milioni di euro.
Leggi Anche
La Lega Nord non è mai davvero sparita
Gli organizzatori assicurano che non si tratta di una semplice operazione nostalgia né di un ritorno alle vecchie battaglie identitarie. L’obiettivo sarebbe molto più concreto:riportare in vita un partito politico già pronto per le prossime elezioni.
La Lega fondata daUmberto Bossi, infatti, formalmente non è mai stata sciolta. È stata piuttosto congelata, mentre l’attuale classe dirigente e i parlamentari sono confluiti nellaLega Salvini Premier. Adesso, però, qualcuno vorrebbe scongelarla e farne nuovamente un contenitore politico autonomo.
Il malumore del Nord arriva al congresso
Da settimane dall’area lombarda arrivano richieste di una svolta e di un maggiore peso dei territori. Tra i nomi che hanno chiesto di trovare una soluzione prima di Pontida ci sonoAttilio FontanaeMassimiliano Romeo.
La nascita del Comitato rende quindi più concreto il malumore della componente nordista, che mette apertamente in discussione la gestione di Salvini e arriva a ipotizzare persino un suopasso di lato. Un’eventualità che il segretario ha sempre escluso.
Salvini, dal canto suo, non sembra intenzionato a lasciare la guida del Carroccio. Ha invece aperto alla possibilità di una maggiore condivisione delle responsabilità e ha convocato a Roma, per l’8 e il 9 settembre, una sorta di pre-Pontida per discutere contenuti e prospettive politiche.
Da Romeo a Zaia: chi potrebbe salire sul nuovo carro
Se la Lega Nord tornasse a essere un soggetto politico spendibile alle prossime elezioni, potrebbe diventare il punto di riferimento deidissidenti della linea salviniana.
I nomi in circolazione sono tutt’altro che marginali: oltre a Romeo e Fontana, vengono indicatiMassimiliano Fedriga, Luca Zaia e Riccardo Molinari. E poi c’èGiancarlo Giorgetti, che prima o poi dovrà decidere dove collocarsi e il cui eventuale passaggio avrebbe un peso politico tutt’altro che trascurabile. Insomma, più che una rimpatriata nostalgica, potrebbe diventare una vera resa dei conti interna.
La sfida a Iezzi e la partita di Pontida
Il primo obiettivo del Comitato è chiaro:imporre a Iezzi il rispetto dello statutoe arrivare alla convocazione del congresso. Se necessario, gli organizzatori sono pronti anche a ricorrere alle vie legali, fino all’ipotesi di unaclass action.
La partita si sposta così versoPontida, dove gli equilibri interni della Lega potrebbero essere messi alla prova. Quindi mentre Salvini prepara il suo pre-Pontida per ricompattare il partito, la vecchia Lega prepara il ritorno. Dopo nove anni di letargo, evidentemente, anche i simboli del passato hanno deciso che era arrivato il momento di chiedere di nuovo la parola.
© Riproduzione riservata













