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Vannacci adotta ‘Futura’ di Lucio Dalla, la famiglia: ‘Uso illecito e lontano dal suo pensiero’

Per presentare il programma culturale di Futuro Nazionale, l’ex generale ha utilizzato la canzone del noto cantautore. Dea Melotti, cugina di Dalla, spiega che non è stata chiesta nessuna autorizzazione

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Nel corso dell’assemblea costituente di Futuro Nazionale,Roberto Vannacci ha deciso di utilizzare la canzone “Futura” di Lucio Dallaper presentare i programmi di cultura, musica e sport del suo partito. La scelta dell’ex generale è stata presto contestata dalla famiglia del noto cantautore. La cuginaDea Malotti, vicepresidente della Fondazione Lucio Dalla, ha specificato che non è stata richiesta nessuna autorizzazione e “se quello da parte di un partito è sempre un uso improprio delle canzoni di Dalla,è ancora più spiacevole se avviene da chi è così lontano dal pensiero e dal mondo di Lucio”.

Secondo quanto riportaRepubblica, ad unirsi alle parole di Dea Malotti, è stato il presidente di Pressing Line e custode della memoria musicale di Dalla,Daniele Caracchi, dichiarando che sono “rimastispiazzati e meravigliati, per tutelare le immagini e l’arte di Lucio non abbiamo mai consentito che di Dalla si facesse un uso in contesto politico, a prescindere dal partito”. Caracchi sottolinea che l’artista “è fuori da ogni ragionamento di parte, qualsiasi essa sia; credo sia la prima volta che capita questo tipo di uso e cercheremo di fare chiarezza”.

Chissà chissà domani/ Su che cosa metteremo le mani/ Se si potrà contare ancora le onde del mare/ E alzare la testa/ Non esser così seria, rimani”. Recita così il primo verso della canzone “Futura”, scritta nel 1979, che parla della paura che si lega alla speranza di un futuro migliore. Non è la prima volta che il leader Fn ha utilizzato un’ opera italiana di rilievo per il suo partito. Nella sua sede di Firenze aveva fatto posizionare due vele pubblicitarie che ritraevano ilDaviddi Michelangelo, accompagnate dalla scritta: “Vera, orgogliosa convinta, entusiasta, pura, contagiosa: l’unica destra che io conosca”. L’immagine però era stata utilizzata senza l’autorizzazione della Galleria dell’Accademia e senza presentare alcuna domanda per l’utilizzo nella campagna politica.

Vannacci e l’utilizzo di “Futura” di Dalla: i precedenti italiani recenti

Il dibattito che solleva quest’ultimo evento si collega ad un’indole politica tipica degli ultimi anni. Di recente, indiscrezioni avevano collegato la presidente del Consiglio,Giorgia Meloni,alla canzone vincitrice del Festival di Sanremo “Per sempre Sì” di Sal Da Vinci per la propaganda dello scorso 13 marzo sul referendum della Giustizia. Sempre in occasione di un referendum, quello costituzionale nel 2016 di Renzi, il leader della Lega,Matteo Salvini, aveva utilizzato la canzone di Vasco Rossi “C’è chi dice no”. Il cantante in questo caso aveva esplicitamente domandato di non utilizzarla più per tale scopo politico.

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