“Come vedete i muri sono bianchi, non li ho verniciati di nero!“, ironizza sul suo passato nella Folgore, prima di tagliare il nastro, uneffervescente generale Vannacciall’inaugurazione della sede romana del suo neonato partito Futuro Nazionale.Condivide il pianerottolo con Forza Italia, con cui “avremo rapporti di buon vicinato” e lavista è su Palazzo Chigi, per cui sfoggia un plastico sorriso a 36 denti autocandidandosi a premier:“Mai mettere limiti alla provvidenza“.

Insomma, atmosfera festaiola in quel di via in Lucina 17, dove abitano gli azzurri e che da oggi ospiterà le sorti dell’eurodeputato volgendo lo sguardo oltre la strada, verso unconcentrato assoluto di potere romano. “Come dice il vecchio proverbio, dove sta il buon vino? Nella botte piccola.E questa sarà la nostra botte a caput mundi“, esordisce a un centinaio di giornalisti radunati in sua attesa insieme a diversi simpatizzanti, descrivendo le quattro stanze per 80 mq, il corridoio centrale e la reception all’ingresso che mostra una gigantografia del logo.
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E’ accompagnato dai deputati Rossano Sasso, l’ex leghista Edoardo Ziello e Emanuele Pozzolo, e Vannacci si concede senza esitazione e ad ogni domanda risponde con tono militare, spesso sarcastico. Dalle voci dicontatti con l’ex ministra Daniela Santanchéche il generale stigmatizza di non averla mai incontrata in vita sua, allapossibile fiducia al dl Bolletteche si voterà domani e per cui Vannacci taglia corto: “Lo scopriremo, non rovino le sorprese“.

Ma nello specificare che FN non è d’accordo su questo decreto, l’eurodeputato tiene a spiegare cosa significa la fiducia con una metafora folcloristica. “La fiducia è come il credito che dà a sua moglie, anche se cucina un piatto che non piace, per esempio la trippa– trasla –Non è che se sua moglie le cucina la trippa lei divorzia da sua moglie. Le dà comunque credito e fiducia. Poi si esprime in merito quando la trippa non la mangia e dice a sua moglie ‘non farmela più’“.
In sostanza, non votare la fiducia al governo o il votarla non vuol dire esprimersi specificatamente su quel provvedimento, ma è la votazione sul provvedimento che chiarisce qual sarà quindi la posizione di Futuro Nazionale: “Si ricordi, la moglie e la trippa“. Ma generale, a lei piace la trippa? “Sì“.
E dopo mezz’ora di conferenza stampa improvvisata sui sampietrini, Vannacci si dirige verso l’ingresso seguito dai cronisti che non lo mollano. Così, intercettato dai microfoni deIlDifforme, si passa alla confluenza delMovimento Indipendenza di Gianni Alemannoall’interno del partito vannacciano. Ebbene, l’ex sindaco di Roma aveva espresso non pochi apprezzamenti al generale sostenendo come abbia “un background di vita, cultura e patriottismo, superiore a Matteo Salvini“.
Considerazione che Vannacci, che ha ancora qualche retrogusto di Carroccio in bocca, ha declassato: “Non posso fare un paragone. Sicuramente sono una persona patriottica e che crede nella Nazione e nella Patria: su questo non c’è dubbio“. Con Alemanno? “Andrà tutto benissimo, Futuro Nazionale è gerarchicamente organizzato, quindi le linee insieme, e una volta decise si mettono in atto“, chiosa prima di salire le scale. Terzo piano e la sede vannacciana prende forma tra futuristi anonimi e nell’odore d’intonaco ancora presente. Ultima controllata alle targhette con i nomi, nastro tagliato, foto di rito. Si attende il rinfresco.
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