Prima volta sul palco perRoberto Vannacci.Il generale ed europarlamentare, leader del neonato movimentoFuturo Nazionale, ha debuttato alTeatro Verdi di Montecatini Termecon uno spettacolo ispirato al suo libroIl mondo al contrario, dedicato in particolare al tema della “remigrazione“.
“Non sono un attore, per me è la prima volta“, ha spiegato prima dell’inizio della rappresentazione, definendola la sua “seconda comparsa pubblica” dopo il successo editoriale del libro. L’obiettivo, ha detto, è discutere le sue idee direttamente con il pubblico e “sfatare molti luoghi comuni diffusi da una certa politica“.
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Per Vannacci la remigrazione è uno strumento
Nel suo intervento Vannacci ha chiarito la sua posizione sul tema. Secondo l’eurodeputato, la remigrazione non è un principio ma unostrumento per difendere valori come identità, tradizioni, libertà ed eccellenza.Il concetto, ha spiegato, indica ilritorno nei Paesi d’origine delle persone immigrate, su base volontaria.
Vannacci ha ricordato anche l’iniziativa di legge popolare sostenuta dal suo movimento su questo tema, che a suo dire sarebbe stata ostacolata nonostante nascesse dal basso.
Portando l’esempio degli Stati Uniti sotto la presidenza diDonald Trump, ha sostenuto che milioni di persone sarebbero tornate nei Paesi d’origine e si è detto convinto che dinamiche simili possano verificarsi anche in Europa.
Il progetto politico di Futuro Nazionale
Nel discorso, Vannacci ha affrontato anche iltema dell’organizzazione del suo movimento politico. Il tesseramento, ha spiegato, sta procedendo bene anche inToscana, una regione storicamente lontana dalle posizioni del suo partito.
Il simbolo di Futuro Nazionale non sarà utilizzato nelle elezioni amministrative del 2026. Il movimento, ha chiarito, si presenterà formalmente solodopo l’assemblea costituente prevista per metà giugno.
Le critiche su energia e sanzioni alla Russia
Nel suo intervento Vannacci ha affrontato anche iltema energetico e le sanzioni contro la Russia. Secondo il generale, l’impianto sanzionatorio europeo sarebbe incoerente perchédiversi Paesi continuano a importare gas e idrocarburi russi. Ha citato aumenti delle importazioni in Stati comeFrancia,Belgio,Paesi BassiePortogallo, oltre agli acquisti di petrolio da parte di Ungheria e Slovacchia.
Per Vannacci, la linea del governo italiano sarebbe quindi in contrasto con gli interessi economici del Paese.
Attacco all’Unione europea
Nel suo intervento il leader di Futuro Nazionale ha criticato duramente anchel’operato dell’Unione Europea e della presidente della Commissione Ursula von der Leyen.
Secondo Vannaccil’Ue non avrebbe avuto un ruolo concreto nelle principali crisi internazionali, dalla guerra in Ucraina al conflitto tra Israele e Hamas, fino alle tensioni con l’Iran. A suo giudizio la politica estera continuerebbe a essere guidata dagli Stati nazionali più che dalle istituzioni europee.
Le tensioni energetiche e la guerra in Medio Oriente
Vannacci ha infine commentato la situazione geopolitica legata agliattacchi contro l’Irane leconseguenze sul mercato energetico. Secondo l’europarlamentare, dietro le tensioni nella regione potrebbe esserci anche l’interesse adestabilizzare un’area fondamentale per il petrolio e gli idrocarburi, da cui la Cina importa una quota significativa delle proprie risorse energetiche.
Ha inoltre sostenuto che l’amministrazione Trump starebbe cercando dichiudere rapidamente il conflitto per evitare ripercussioni economiche negli Stati Uniti,soprattutto sull’aumento del prezzo del petrolio e della benzina, che potrebbe influenzare le elezioni di medio termine.
Una situazione che, secondo Vannacci, resta “imprevedibile” e difficile da valutare finché gli obiettivi strategici continueranno a cambiare.
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