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Vannacci, l’incubo del centrodestra che Marina Berlusconi non teme (forse)

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Il 6 giugno ricorre lo sbarco in Normandia, oggi celebriamo lo sbarco in Futuro Nazionale. Siamo a 94mila iscritti, il partito è partito, non lo ferma più nessuno“. Su queste paroleRoberto Vannacci accoglie i nuovi ingressie lancia una sfida sottotraccia al centrodestra. I quattro deputato in quota futurista sonoDomenico FurgiueleeGianangelo Bofche hanno salutato la Lega come lo stesso generale fece da vicesegretario del Carroccio per dare il via al suo progetto. EAttilio PierroeDavide Bergamini, anche loro con passato salviniano ma che, in verità, hanno affrontato un trasloco agevolato con una semplice svalicata di pianerottolo, considerando che arrivano direttamente da Forza Italia, dirimpettaio della sede romana di Fn in via in Lucina.

Ma con loro a sorpresa, anche l’economista ed ex europarlamentareAntonio Maria Rinaldi, che si è così messo alle spalle l’esperienza leghista. Insomma, un annuncio cheMarina Berlusconicommenta facendo filtrare in serata, da fonti vicine ad Arcore, alcune considerazioni: nessuna preoccupazione per il passaggio di due parlamentari azzurri in Futuro Nazionale.

Ma l’affondo della primogenita del Cavaliere comunque arriva. Nessuna preoccupazione “anche se certe uscite sono conseguenza di scelte sbagliate del passato, riferibili ai precedenti capigruppo, che hanno portato dentro al partito esponenti che non ne condividevano i valori fondamentali“. Un affondo da svariati punti di sutura, considerando che il riferimento è diretto aMaurizio GasparriePaolo Barelli, considerati fedelissimi del leader FI Antonio Tajani e che sono stati spodestati di recente nei ruoli, venendo sostituiti rispettivamente da Stefania Craxi e Enrico Costa. Una scelta presa direttamente dai vertici milanesi, Marina e Piersilvio, che stanno puntando ad una svolta liberal dei forzisti.

Ora la pattuglia del generale ammonta dunque a otto deputati, tra i presenti ancheEmanuele Pozzolo, Edoardo Ziello e Laura Ravetto, e sul possibile arrivo di senatori vannacciani l’ex generale ha risposto: “Vedremo quello che succederà“. Ma una cosa è chiara, come ha ribadito lo stesso Vannacci, “noi non cederemo un millimetro su quello che è il nostro impianto valoriale. La coalizione con l’attuale maggioranza di governo è possibile purché lelinee rosse non vengano oltrepassate“.

E proprio nell’ottica di possibili coalizioni, l’ex parà ha spiegato che “le coalizioni si fanno sulla base di punti programmatici e di ideali, se questi vengono a coincidere tutto è possibile. Ma questo è il limite oltre il quale non andremo“. Non manca neanche di mettere i puntini sulleiin fatto di Marina Berlusconi: “Mi può stare
simpaticissima,non capisco perché parli a nome di Forza Italia quando non svolge un ruolo politico
“. Influenza che coglie anche il dispiace dello stesso Pierro che non si tira indietro nel palesare come la presidente di Fininvest stia “orientando il partito verso il centrosinistra“.

In sostanza, Futuro Nazionale sembra accogliere tutti ex qualcosa che hanno chiuso i rapporto con il passato, sentendosi invece rappresentati dai valori, dalle battaglie e dalle intenzioni di Vannacci. Come Bof che spiega di aver lasciato la Lega dopo due anni che chiedeva aMatteo Salvinidi poter parlare, avere un confronto, “ma lui non ha mai avuto tempo per farlo“.

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