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Vannacci lascia la Lega: “Inseguo un sogno”; Salvini: “Traditore”

"La mia destra è vera, coerente, identitaria, forte, orgogliosa, convinta, entusiasta, pura e contagiosa. É l'unica destra che io conosca", così Vannacci annuncia di lasciare la Lega. Delusione da parte di Matteo Salvini che aveva riposto molta fiducia in lui

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A pochi giorni dall’annuncio della fondazione del partito Futuro Nazionale e dopo le indiscrezioni di questa mattina, Roberto Vannacci annuncia che lascia ufficialmente la Lega di Matteo Salvini. Una scelta che si poggia su un sogno che ha il politico: l’idea di voler portare avanti una destra che sia più a destra della Lega e di Fratelli d’Italia.

Nel frattempo il partito di Salvini è in fermento nel cercare di capire chi potrà prendere il suo posto e per ora il nome che circola di più è quello di Luca Zaia. Dure le repliche da parte del Ministro dei Trasporti che lo ha paragonato a Fini: “Su chi tradisce e fugge non vale la pena perdere troppo tempo, come accadde con Fini in passato”.

Vannacci lascia la Lega: l’annuncio (in)atteso

In un lungo post su X, Roberto Vannacci conferma i rumors circolati finora: “Proseguo per la mia strada da solo”. Il generale sottolinea che ha il progetto di “cambiare l’Itala” per renderla: “Un Paese sovrano, sicuro, libero, sviluppato, prospero ed esclusivo”, spiegando di voler continuare la propria battaglia lontano da“impicci, compromessi di convenienza e inciuci”.

Vitale“, è questa la parola su cui si basa il partito Futuro Nazionale. Un acronimo ben preciso per indicare: V come vita, I di identità, T di tradizione, A di amore, L di libertà e E di eccellenza ed entusiasmo. Sono questi i valori su cui si poggia il nuovo partito di Vannacci che vuole prendere le distanze dagli altri di destra cercando di portare il partito più verso l’estremo e meno verso il centro.

Nel lungo annuncio di Vannacci si legge anche: “La mia destra non è un menù a la carte, non è una sinistra sbiadita e un po’ meno alla moda, non è a geometria variabile come la famiglia queer e, soprattutto, non è moderata: nessun pugile vince un incontro tirando ganci moderati”.

Quindi conclude: “La mia destra è vera, coerente, identitaria, forte, orgogliosa, convinta, entusiasta, pura e contagiosa. É l’unica destra che io conosca. Chi mi ama mi segua: io inseguo un sogno e vado lontano”.

Salvini: “Dispiace umanamente prima ancora che politicamente”

Matteo Salvini su X ha commentato la notizia, mostrando tutta la sua delusione per la scelta di Vannacci: “La Lega aveva accolto nella propria grande famiglia Vannacci quando aveva tutti contro ed era rimasto da solo: grandi giornali, opinionisti, politici, sinistra e benpensanti. Abbiamo spalancato le porte di tutte le nostre sedi e di Pontida, tanto a lui quanto ai suoi collaboratori più stretti. Gli abbiamo offerto l’opportunità di essere candidato con noi in ogni collegio alle elezioni europee, io come tanti altri leghisti l’ho votato e fatto votare, lo abbiamo proposto come vicepresidente del gruppo dei Patrioti in Europa, lo abbiamo nominato vicesegretario del nostro partito”.

Poi l’attacco: “Si dice, fin dai tempi dei romani, che un soldato non abbandona mai il proprio posto. Ma la storia purtroppo spesso si ripete: quanti ne abbiamo visti cambiare bandiera e partito, senza ovviamente lasciare il posto in Parlamento e tradendo voto e fiducia dei cittadini. Dispiace umanamente prima ancora che politicamente, ma andiamo avanti tranquilli per la nostra strada. Se è vero che nella vita tutti sono utili e nessuno è indispensabile, la Lega ci ha insegnato in questi anni, spesso sola contro tutti, che gli uomini passano, le idee restano. La forza e il destino di una comunità dipendono dal popolo e dalla truppa, non da re o generali”.

Nonostante ciò Matteo Salvini continuerà a percorrere lo stesso percorso di sempre della Lega e chissà se i sondaggi continueranno a premiarlo o se dovrà iniziare a temere Futuro Nazionale.

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