Si è definitivamente innalzata la bufera politica dopole parole dell’ex generale Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale,sul femminicidiodefinito da lui come “un omicidio come tutti gli altri” ,in occasione della conferenza stampa conclusiva dell’assemblea costituente nel neonato partito. Nel suo discorso il leader FN ha dichiarato: “Uomini e donne sono uguali. Un reato non è più o meno grave in base al sesso, al colore della polle o alla religione di chi lo commette o di chi lo subisce: questa è la vera parità”.
Sulle parole dell’ex generale intervieneLaura Ravetto, da poco transitata in Futuro Nazionale, che all’Adnkronos ha specificato: “Non si tratta di negare il fenomeno.Ha solo detto che il valore della vita è uguale per tutti, è un’affermazione giuridica di principio, penso che la Corte Costituzionale potrebbe avere da eccepire sulla legge”.
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Bufera Vannacci sul femminicidio, le parole di Giulia Bongiorno
Nella bufera esplosa interviene la senatrice della Lega,Giulia Bongiorno, presidente della Commissione Giustizia del Senato, e promotrice della legge 181/2025 che ha introdotto nel codice penale l’articolo 577 bis, che riconosce il reato specifico di femminicidio. Dure le parole della senatrice che definisce “fuorvianti” quelle di Vannacci: “Non è che la morte di una donna pesa più di quella di un uomo,ma la gravità della spinta che porta a uccidere una donna per odio o disprezzo, ritenendola inferiore”. Bongiorno poi dichiara: “Spero non ci sia nostalgia per il reato previsto fino al 1981, quando venivano concesse attenuanti a chi uccideva una donna per causa d’onore”.
La reazione del Pd alle parole di Vannacci sul femminicidio
La prima ad esporsi in merito alle parole dell’ex generale èCecilia D’Elia, senatrice Pd che su Facebook parla di “negazionismo patriarcale”. D’Elia sottolinea che il leader FN è “intriso di quella cultura che dobbiamo cambiare e che cambieremo, con buona pace sua e dei suoi sodali”. Anche la deputataMichela Di Biase(Pd) replica, utilizzando un toni più forti: “Solo dalla feccia possono originare le parole gravissime pronunciate da Vannacci sui femminicidi.Il femminicidio non è uno slogan ideologico, ma un fenomeno riconosciuto e studiato da istituzioni, magistratura e organismi internazionali. Non serve a descrivere che una vita valga più di un’altra, ma a descrivere delitti che maturano in dinamiche di possesso, controllo e sopraffazione”.
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