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Vannacci, al via assemblea costituente di Futuro nazionale: ‘Siamo la feccia, figli di nessuno e siamo fierissimi’

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Siamo partiti pochi mesi fa e oggi il sogno si sta realizzando. Tenetevi forte, perché oggi non risparmierò nessuno“. A Inno di Mameli concluso, con cellulare nella mano sinistra e microfono nella destra,Roberto Vannacciin maniche di camicia bianca dà il via ai lavori dell’assemblea costituente di Futuro Nazionale, e dal palco dell’Auditorium della Conciliazione, a due passi da piazza San Pietro, scandisce obiettivi, principi e valori del neo partito.

Immerso nel blu e sorretto alle spalle dal logo di Fn con Colosseo affianco, l’ex generale delinea i confini del suo “sogno politico” nella prima assemblea da quando Futuro Nazionale, che ad oggiconta 100 mila iscritti, è stato fondato a febbraio scorso, pochi giorni dopo il suo addio dalla Lega come vicesegretario. L’ex parà ha preparato la costituente in un clima rovente.

Dopo l’attacco della premier in Aula dello scorso giovedì, che ha additato ifuturistidi dichiararsi come “vera destra, ma tutto sono tranne che vera destra, visto che hanno votato 6 volte contro le proposte del governo“, concedendo di conseguenza appoggio all’opposizione, i vannacciani parlano di un premier “sotto pressione” e pungono: “Meloni ci ha fatto un regalo“. Mentre i partiti di centrodestra tengono il punto. E in una telefonata tra leader, definiscono una “linea comune” per l’assemblea targata FnV.

La presidente del Consiglio, Antonio Tajani, Matteo Salvini e Maurizio Lupi – tutti invitati alla kermesse – decidono di non partecipare direttamente. Ma preferiscono inviare delegazioni composte da segretari romani o da esponenti locali. Una presenza che – sottolineano fonti qualificate – non rappresenta necessariamente un’apertura verso il partito.

E mentre sicreano confusione e momenti di nervosismo con gli organizzatori per la gestioni degli spazi dedicati ai giornalisti, tagliati fuori dalla sala e previsti inizialmente in una saletta laterale e all’ultimo minuto spostati nell’atrio di uno degli ingressi laterali dell’Auditorium, Vannacci infuoca la sala, concedendosi anche di avvertire il pubblico della presenza di una determinata “tipologia” di cronisti. Ovvero, quelli “palati, con tatuaggi, e con addosso monili strani“.

Siamo la feccia, i figli di nessuno, orgogliosi di esserlo“, dice l’ex generale tra gli applausi prima di puntare il dito contro alcuni giornalisti. “Attenzione, ormai ho cominciato a conoscerli. Qualcuno comincerà a girare tra di voi con il registratore nascosto. Ci sarà sicuramente qualcuno bene informato che dice di avermi visto al Circolo canottieri con Renzi, ma io non so nemmeno dove sia”,ironizza l’ex vice di Matteo Salvini.

“Continueranno a scrivere su di noi, su di voi, ci esamineranno. I pelati, quelli con i tatuaggi… sono degli estremisti.– conclude Vannacci prima di invitare la platea in preghiera-Così come quelli che hanno dei monili strani. Vorranno dimostrare che noi tutti siamo la feccia, lo scarto. In Parlamento abbiamo la sporca dozzina, fuori ci siamo noi, i figli di nessuno, contenti di esserlo. C’è qualche massone? Perché stanno cercando anche quelli“.

L’ex parà ha letto ai presenti la preghiera dei paracadutisti francesi e ha chiesto alla sala di alzarsi in piedi e pregare con lui: “Non Ti chiedo il riposo o la tranquillità, né dell’anima né del corpo. Non Ti chiedo la ricchezza, né il successo, né la salute…. Dammi, mio Dio, ciò che ti resta;dammi quello che gli altri rifiutano da Te. Dammi l’insicurezza e il tormento. Dammi la lotta e la crudeltà. Dammi ciò, mio Dio, per sempre; dammi il coraggio, la forza e la fede!“. Quindi ha concluso: “Con la forza e la fede andremo avanti, il resto lo conquisteremo da soli“.

E tra fragorosi applausi, l’ex generale ha anche delineato alcuni punti chiave dell’agenda del partito: “O con noi di Futuro nazionale, guardiani del sovranismo e della cittadinanza, o con Von der Leyen, Draghi, multinazionali e globalismo“. Insiste Vannacci, riferendosi sempre alle parole della premier Meloni che lo ha accusato di non aver votato la fiducia al governo, come “su tutta la stampa è apparso che Fn sta con la sinistra, vota con Zan, con Fratoianni, ci hanno definito gli “utili idioti”.Dicono che aiutiamo la sinistra, che siamo la stampella“. Il leader di Fnv, parlando del centrodestra, non ha mai pronunciato in modo direttoil presidente del Consiglio, ma ha citato per nome solo il segretario di Fi Antonio Tajani.

Su tutta la stampa è apparso che Fn sta con la sinistra, vota con Zan, con Fratoianni, ci hanno definito gli “utili idioti”. Dicono che aiutiamo la sinistra, che siamo la stampella. Ci dicono di smetterla e di allearci con il centrodestra, ma perché dovrei allearmi con chi porta avanti l’agenda Draghi, il Green deal o il debito comune?». Il generale ha ricordato poi di essere stato rimproverato «per non aver votato la fiducia» al governo Meloni e ha elencato allora tutte le volte in cui in Europa «Forza Italia ha votato contro, insieme a Pd, M5S e Avs» misure ritenute di destra dal leader di FnV. 

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