“Se confrontiamo i dati 2023 e 2024 erano state 72 le aggressioni al personale scolastico, mentrein questo anno scolastico sono state 51”. Sono i dati che il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha riportato durante un intervento aStorie Italianesu Rai 1 per sostenere il calo delle aggressioni negli istituti al personale scolastico. Così, in seguito, il ministro si è agganciato al discorso sulle misure che intende attuare: “Non è repressione introdurre il metal detector davanti alle scuole che lo richiedono.Non è repressione considerare che i violenti per 12 ore siano fermati e non possano partecipare alle pubbliche manifestazioni”
L’intervento del ministro si inserisce all’interno di un dibattito sulcaso dell’aggressione di due docenti ripresa con un telefono. “C’è una carica di violenza nella società e nei nostri giovani:è arrivato il momento di dire basta alle giustificazioni, dobbiamo reintrodurre il principio di responsabilità nella cultura diffusa nella nostra società”, ha proseguito il titolare di Viale Trastevere. Giuseppe Valditara ha spiegato che sono “intervenuti sulla condotta, abbiamo rafforzato le sanzioni nei confronti di coloro che aggrediscono i docenti”. Tra le misure riportate dal ministro figura anche sono stati avviati “percorsi di aiuto psicologico per affrontare il disagio dei nostri giovani”
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Valditara, il 28 maggio inizia il progetto “AscoltaMi”
Infatti, come riportaRepubblica,il 28 maggio sarà operativo il servizioAscoltaMi, ideato dal ministro Valditara in collaborazione con il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli psicologi. Il progetto prevedecinque incontri in videochiamata con esperti psicologici, dalla durata di 60 minuti ciascuno, tranne il primo colloquio che durerà 70 minuti ed è volto agli studenti dell’ultimo anno delle medie e del primo biennio del liceo.
L’obiettivo è quello di comprendere il malessere giovanile, provando a dare sostegno ai più giovani. Dunque, è un servizio che da un pò di spazio alla salute mentale dei ragazzi, che è da sempre un argomento molto sentito dagli studenti. Non si tratta di un servizio terapeutico, ma diconsulenza per affrontare le situazioni di disagio. Per far accedere i ragazzi agli incontri online bisognerà avere la collaborazione attiva deigenitori, chedovranno chiedere il voucher per i cinque incontrisulla piattaforma Unica del ministro dell’Istruzione.
Dopo l’invio della richiesta, ed entro 30 giorno dall’assegnazione del beneficiario, si procederà alla scelta del professionista. La richiesta del voucher può essere fatta una volta all’anno e leconsulenze online si svolgeranno tramite l’applicazioneAscoltaMi, presente sulla piattaforma. Dunque, questo servizio messo a disposizione degli studenti potrebbe essere d’aiuto per cercare di prevenire situazioni di disagio all’interno degli istituti scolastici.
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