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Valditara: ” ‘L’Italia agli italiani’ non è una frase censurabile”: avviata una verifica sul caso del liceo di Cesena

Valditara interviene al question Time alla Camera con la riforma degli istituti tecnici e un piano da 420 milioni per portare 150mila studenti a studiare in Europa

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Il ministro dell’Istruzione e del MeritoGiuseppe Valditaraè intervenuto alla Camera durante il question time affrontando diversi temi legati almondo della scuola:dal caso dei due studenti delliceo “Monti” di Cesena,sanzionati dopo aver esposto uno striscione con la scritta “L’Italia agli italiani”, fino allariforma degli istituti tecnici e al nuovo piano per favorire la mobilità internazionale degli studenti.

Il caso del liceo di Cesena

Sul caso che ha acceso il dibattito politico nelle ultime settimane, Valditara ha difeso lalibertà di espressionedegli studenti, annunciando di aver chiesto unaverificaall’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia-Romagna.

L’affermazione ‘L’Italia agli italiani’ non solo non ha nulla di censurabile, ma è senz’altrocondivisibileperché comprende tutti i cittadini del nostro Paese“, ha dichiarato il ministro, ricordando come quella formula sia stata utilizzata più volte anche dalleforze politiche che sostengono l’attuale governo.

L’accertamento, ha spiegato, non riguarda lavalutazione disciplinare in sé, sulla quale il Ministero non ha poteri di intervento ma punta a chiarire se il Consiglio di classe sia stato influenzato dalcontenuto politicodello striscione nell’assegnare ai due studenti unelaborato sulle leggi razziali e sul saggio “Gli africani siamo noi”.

Valditara: “La scuola non può punire le opinioni”

Valditara ha sottolineato che, se dovesse emergere uncollegamentotra il contenuto dell’elaborato e le opinioni espresse dagli studenti, si tratterebbe di unepisodio grave e contrario ai principi che regolano la scuola italiana.

La libera espressione delle idee non può essere oggetto di sanzione disciplinare, purché non leda le libertà altrui”, ha ribadito il ministro, ricordando che lo Statuto delle studentesse e degli studentivieta espressamente di punire uno studente per il proprio pensiero politico.

Il ministro ha inoltre richiamato larecente riforma del voto in condotta, evidenziando come le sanzioni debbano avere esclusivamente una finalità educativa e non trasformarsi in strumenti di indottrinamento.

La riforma degli istituti tecnici

Nel corso del question time Valditara ha risposto anche allecritiche sulla riforma degli istituti tecnici,precisando che si tratta di una misura prevista dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e introdotta dal precedente governo.

Secondo il ministro, gli interventi messi in campo dall’esecutivo hanno permesso di garantire chenessun docente perda la titolarità della propria cattedra.Tra le misure adottate figurano la revisione delle classi di concorso, indicazioni operative per le scuole e unanormainserita nell’ultimo decreto Pnrr per evitare esuberi.

Valditara ha inoltre ricordato ilconfronto con le organizzazioni sindacali,sostenendo che la maggior parte delle sigle abbia condiviso ilpercorso individuato dal Ministero.

Un piano da 420 milioni per studiare in Europa

Il ministro ha infine presentato il piano “Gli studenti italiani in Europa“, definendolo il più importante programma di mobilità internazionale mai realizzato nel Paese. L’iniziativa prevede uno stanziamento di420 milioni di euro, una cifra che, secondo il Ministero, corrisponde a circa sette volte i fondi Erasmus annualmente destinati agli studenti italiani.

L’obiettivo è consentire ad almeno150mila studentidel quarto anno di licei, istituti tecnici e professionali di vivere un’esperienza di studio in un Paese europeo. Il progetto coinvolgerà anche15mila docenti, con tutte le spese di viaggio, vitto e alloggio coperte dal Ministero.

Gli studenti sarannoselezionati dalle scuole sulla base di criteri che terranno conto sia del merito sia dell’indicatore Isee,con l’obiettivo di garantire pari opportunità e rendere accessibile l’esperienza anche a chi proviene da contesti economici più fragili.

Iltalentodi un ragazzo non deve fermarsi davanti a una barriera economica o linguistica“, ha concluso Valditara, sottolineando che il piano punta a offrire ai giovanistrumenti concreti per costruire il proprio futuroin un contesto sempre più europeo e internazionale.

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