Mentre la maturità 2026 è agli sgoccioli, iniziano a trapelareinformazioni sulle nuove linee guidaper il sistema scolastico del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Il quotidianoIl Tempoha visionato in anteprima le linee guida, che sembrano essere un connubio tra l’importanza dell’identità culturale e il bisogno di innovazione. Al centro vi è anchel’intelligenza artificiale, uno strumento “da interrogare”, che la scuola dovrebbe inserire nelprogramma del quinto liceoper dare agli studenti “abilità specifiche d’uso”.
Si tratterebbe della cosiddetta “rivoluzione del buonsenso”, come spesso definita dall’inquilino di Viale Trastevere, volta a dare gli strumenti giusti ai ragazzi per distinguere ciò che “un algoritmo restituisce da ciò che è ‘sapere verificato’”. Inoltre, sembra che la precedente proposta sulleindicazioni nazionali per il programma di letteraturanon dovrebbe essere attuata. Nel biennio dovrebbe rimanere lo studio dei poemi classici, da Omero a Virgilio, erestano obbligatoriI promessi sposi di Manzonie laDivina Commediadi Dante. La novità è che si potrebbe aggiungere lo studio della Bibbia, definita “grande codice di ispirazione”. Anche in Storia resta centrale lo studio dell’Occidente per “offrire agli studenti le coordinate attraverso cui orientarsi”.
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Valditara, le polemiche dopo l’intervista a Passaggi Festival
Il ministro Valditara ha partecipatoPassaggi Festivalper presentare il suo saggio “Manifesto per l’Occidente”. Nella cornice del Festival si sono accese le polemiche, sia all’evento che sui social. Durante l’intervista condotta dal vicedirettore delResto del Carlino, Valerio Baroncini, il ministro ha definito la Basilica di Vitruvio come “cattedrale”. Il quotidiano riportache sui social sono esplosi i commenti ironici.
Ma le contestazioni si sono verificate anche in tempo reale.Una cinquantina di manifestantiha esposto cartelli e striscioni per protestare contro le politiche del Governo da : “No alla militarizzazione dellascuola” alla richiesta di introdurre la tanto discussaeducazione affettiva e sessuale nelle scuole. Un momento di tensione si è verificato quando il ministro ha parlato della liberà di parola nelle scuole nelle quali, secondo Giuseppe Valditara, si dovrebbe garantire il contraddittorio in temi delicati.
Ad intervenire è stato Claudio Orazi, della Rete per la pace e disarmo dicendo: “I fischi sono stati anche molto educati rispetto a quello che stava dicendo”. Dal palco Valditara risponde: “Questa è intolleranza”. Secondo quanto riportato dal quotidiano, i manifestanti avrebbero seguito il ministro fino al ristorante dove ha cenato con il direttivo locale della Lega.
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