Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha chiesto di avviare ispezioni in due scuole di Pontedera, in Toscana, dove la relatrice speciale dell’Onu per i territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, ha tenuto il suo webinar nelle scorse settimane.
Per giustificare la sua decisione, il ministro ha spiegato di aver letto sui giornali di aver rilasciato dichiarazioni che, se confermate, potrebbero costituire ipotesi di reato. Le ispezioni, quindi, serviranno a verificare quanto accaduto e la eventuale responsabilità degli organi scolatici che potrebbero essere coinvolti. A specificare la decisione è stata una nota rilasciata proprio dal Ministero dell’Istruzione.
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A seguito della notizia, la Lega per Matteo Salvini ha commentato l’accaduto, spiegando che la relatrice avrebbe compiuto “la sua consueta propaganda in un liceo“. Il partito ha sostenuto che quello che si sarebbe svolto sarebbe un incontro virtuale, fornito a circa 150 scuole medie e superiori italiane. “È inaccettabile che nelle scuole si svolgano lezioni che risultano chiaramente orientate contro il Governo e prive di reale contraddittorio“, ha sostenuto il commissario della Lega in Toscana, Andrea Crippa, assieme ai deputati toscani del Carroccio Andrea Barabotti, Elisa Montemagni, Tiziana Nisini ed Edoardo Ziello.
I leghisti hanno poi spiegato che alcuni organi si stampa avrebbero riferito che la relatrice dell’Onu avrebbe accusato l’attuale governo di essere “fascista“, “complice di un genocidio” e detto ai ragazzi di occupare le scuole. Il Carroccio ha quindi appoggiato la decisione del ministro dell’Istruzione, spiegando di credere che “i nostri ragazzi non possano essere vittime di manipolazione ideologica, soprattutto in classe“.
Favorevole anche la senatrice di Noi Moderati ed ex ministra dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini, la quale ha sostenuto che “Francesca Albanese non perde occasione per attaccare il governo Meloni“. Ad aggravare la questione, però, vi è la consapevolezza che questa volta, la relatrice dell’Onu si sarebbe espressa all’interno di una scuola. “Chi invita ad occupare le scuole e le Università, chi incita all’odio e alla violenza non può essere di certo un buon esempio per le giovani generazioni“, ha concluso.
La posizione del M5S
Ben diversa, invece, la posizione del Movimento 5 Stelle, con gli esponenti della Commissione Cultura che hanno specificato che al momento non è possibile avere certezze su cosa abbia effettivamente dichiarato Francesca Albanese.
“Questa improvvisa operazione di Giuseppe Valditara puzza parecchio, ancora una volta, di propaganda mascherata da zelo istituzionale“, hanno spiegato i pentastellati, aggiungendo che le ispezioni dovrebbero essere compiute anche “in quelle scuole che in questi anni sono state usate come passerella politica per campagne elettorali in stile Valditara o in quelle in cui i lavori del PNRR sono ancora fermi a causa della cattiva gestione del governo“.
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