IlG7 di Evianè finito e i leader si sono dimostrati soddisfatti dell’andamento del summit. Tuttavia, raggiunto telefonicamente daDaniele CompatangelodiLa7, nel commentare i principali dossier internazionali, il presidente americanoDonald Tumpha spostato subito il focus sul premier italianoGiorgia Meloni.
Nell’intervista aL’Aria che tira, dopo le tensioni delle ultime settimane, il tycoon ha attaccato frontalmente il presidente del Consiglio: “Meloni era probabilmente contenta che io le abbia parlato, io non ero obbligato a parlarle, ma mi haimploratodi fare una foto con lei,mi ha fatto pena“. Poi, tornato all’attualità, l’inquilino della Casa Bianca ha duramentecriticato l’Europasulla gestione dell’immigrazione e dell’approvvigionamento energetico.
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Meloni: “Io e l’Italia non imploriamo mai”
La risposta del premier non si è fatta attendere. Con tono deciso ed espressione seriaMeloniha replicato: “Dichiarazioni totalmente inventate. Sono francamenteallibita, non so perché il presidente Usa si comporti così con i propri alleati. Non è la prima volta che accade. Dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente, con i nemici degli Stati Uniti, con leadership con le quali invece si dimostra molto più accondiscendete. Comunque una cosa se la deve ricordare:io e l’Italia non imploriamo mai“.
A stretto giro arrivata anche la solidarietà dal presidente della Repubblica,Sergio Mattarella, che ha chiamato Meloni esprimendole vicinanza per l’attacco ricevuto dal tycoon. Intanto, numerose le denunce dal resto della politica italiana. Tra i primi, il vicepremier e ministro degli Esteri,Antonio Tajani, che ha reagito in difesa di Meloniannullando la sua visita al Business Forum Italia-Usa, prevista il 21 e il 22 giugno a Miami. “Le gravi e offensive parole del Presidente Trump nei confronti del Presidente del Consiglio Giorgia Melonioffendono tutta l’Italiaper questo motivo ho deciso di annullare la mia visita”, ha scritto Tajani su X.
Calenda: ‘Trump bullo da operetta”, Fazzolari: “Sta rovinando i rapporti con l’Europa”
Un’azione forte da parte del vicepremier. Non da meno però anche le reazioni a catena della scena politica italiana. Il segretario di Azione,Carlo Calenda, definisce Trump “un mentitore seriale nonché unbulloda operetta” e si dice poco fiducioso del fatto che il premier possa aver implorato qualcosa. Poi esorta a respingere “questi insulti” perché “ledono l’onore della Nazione“.
Un attacco diretto a Trump arriva anche del sottosegretario alla presidenza del Consiglio,Giovanbattista Fazzolari:“I deliri di Trump su Giorgia Meloni sono solo l’ultimo episodio di attacchi e insulti rivolti ai
leader europei. Non si capisce se per volontà o per inettitudinesta rovinando gli storici rapporti tra Stati Uniti ed Europa. Con le sue uscite inopportune è riuscito nel non facile intento di rendere gli Usa invisi all’intero continente europeo, danneggiando non solo l’Europa ma soprattutto gli Stati Uniti“.
Il sostegno a Meloni: “Nessuno può trattare l’Italia in questo modo”
Gli attacchi a Trump sono andati di pari passo con i commenti di sostegno a Meloni. Il ministro della DifesaGuido Crosettoha parlato di una “caduta di stile” e si è da subito detto incredulo del fatto che il premier abbia potuto chiedere una fotografia a qualcuno, non l’avrebbe fatto “nemmeno sotto minaccia“. E ha poi aggiunto: “Posso invece immaginare quanto le sia costato mettere da parte ciò che Trump aveva detto settimane fa, per fare l’interesse dell’Italia, dell’Europa e dell’Occidente.Battute di questo tipo non fanno bene a nessuno: né agli USA, né all’Italia, né all’alleanza“.
Sulla stessa linea, il senatore del Partito Democratico,Filippo Sensi,che, dopo aver espresso solidarietà a Meloni, nonostante la distanza di idee, dice: “Nessuno può trattare l’Italia in questo modo“. Come lui, anche il leader del Movimento 5 Stelle,Giuseppe Conte,difende la nazione affermando che “non merita di ritrovarsi così platealmente mortificata” e definendo “inaccettabileche un nostro alleato si permetta di parlare in questo modo dei nostri vertici istituzionali“.
Poi, auspicando l’apertura di una riflessione da cui trarreinsegnamento, l’ex premier esorta a concentrarsi sull’interesse nazionale rimboccandosi le maniche, difendendo la dignità, la credibilità e la grandezza dell’Italia.
Non solo sostegno, opposizioni all’attacco
Conte invita a riflettere mentreNicola Fratoiannidi Alleanza Verdi e Sinistra incalza: “Non so se essere più preoccupato per un Trump ormai senza freni o per lacredibilità pari a zero di Melonia livello internazionale“. Nessuna solidarietà al premier da parte del deputato che vede “in tutto questo il risultato delle sue scelte e dellasubalternitàa Trump“.
La stessa durezza contraddistingue i commenti del collegaAngelo Bonelli: “Al posto della presidente Giorgia Meloni proverei tanta vergogna e comincerei a pensare seriamente al fatto dinon essere più adeguata a rappresentare l’Italia“, ha detto indignato.
Secondo Bonelli, Meloni avrebbe fatto fare una “figuraccia” all’Italia e a rincarare la dose c’è anche il commento del capogruppo di AVSPeppe De Cristofaro. Il senatore ricorda che “tutta la destra italiana ha esultato quando è stato eletto Trump presidente degli Stati Uniti d’America. Visto quello che è successo, prendano atto che perlomeno hanno preso unacantonata, e quando si prende una cantonata di queste dimensioni prima o poi bisogna fare i conti.Non si può fare finta di niente“.
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