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Trump-Meloni, al vertice Nato di Ankara sarà nuovamente gelo?

Per evitare che il summit diventi l'ennesimo palcoscenico da cui il tycoon attacca gli alleati europei, i turchi hanno ridotto all'osso la durata della riunione. Meloni proverà a non dare corda al presidente a stelle e strisce, concentrandosi sugli obiettivi italiani all'interno dell'Alleanza

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Dopol’ennesimo attacco del presidente degli Stati UnitiDonald Trumpnei confronti del premier Giorgia Meloni, la linea di Palazzo Chigi è quella del silenzio e del cercare diignorare quanto più possibile il tycoon. Anche perché il botta e risposta potrebbefavorire l’inquilino della Casa Bianca, dandogli l’assist per un altro dei suoi show, proprio oggi che adAnkara, in Turchia, si apre ilvertice Nato, in programma fino a domani.

Come riporta ilCorriere della Sera, lo staff del governo assicura che il presidente del Consiglio“non sarà gelida, di più”ed anzi, ieri filtrava anche la tentazione di Meloni didisertare una parte della cena, arrivando più tardi. La decisione verrà presa con ogni probabilità solo all’ultimo minuto, ma un dato appare certo: il capo del governo italiano non sarà seduto allo stesso tavolo di Trump.

Trump-Meloni, il premier italiano si concentrerà sugli obiettivi italiani nell’Alleanza

I tempi delle riunione annuale della Nato sono ridotti all’osso dai turchi (il summit si svolgerà solo il 7 l’8 giugno ndr), anche per evitare che l’occasione dia vitaall’ennesimo scontro tra il presidente a stelle e strisce e gli alleati europei, accusati di non fare abbastanza per l’Alleanza Atlantica e la difesa comune.

In questo senso, e non per non dare corda al tycoon, è probabile che Meloni si concentrerà sugliobiettivi italianiall’interno del Patto Atlantico: definire nero su bianco una postura della Nato che presidi non solo il fianco orientale dell’Europa, ma anche quelloSude concentrarsi sulla protezione delle infrastrutture strategiche degli Stati membri, ormai asset pienamente paragonabili a quellimilitari. Come contropartita per i suoi disegni, il premier sarebbe pronto ad offrire il piano per aumentare in tre anni le spese per la difesa sino al 3,5% del Pil.

Meloni ha parlato con Jared Kushner, con cui ha un rapporto rodato

Insomma, la“special relationship”tra Roma e Washington si è sgretolata. Nonostante sembrava ci fosse stato un momento didisgelotra Trump e Meloni, l’ultimoG7 di Évian-les-Bainsha fornito ai commentatori tutt’altra scena. Il tycoon che non gradisce il video in cui il premier italiano sembra spiegargli alcune cose con l’indice puntato verso di lui e che lo attacca accusandolo di averlo“implorato” per una foto insiemeed affermando che“gli fa pena”. Meloni aveva controbattuto con un post social rivendicando il fatto che“gli italiani e io stessanon imploriamo mai” e il presidente a stelle e strisce sembra aver considerato come unaffrontotale risposta. Da qui, l’attacco di ieri.

Impossibile sapere cosa riserverà il futuro e come si evolveranno le relazioni Usa-Italia. Quel che è certo è che ieri il capo dell’esecutivo di Roma ha parlato anche con alcunimembri dello staff di Trump. Tra di loro, figura il generoJared Kushner, con cui Meloni ha un rapporto rodato e con cui ha avuto modo di constatare che persino all’interno della Casa Bianca serpeggia irritazione per l’ultima bordata del“Commander in chief”.

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