Benjamin Netanyahu è riuscito a scatenare la furia di Donald Trump. Il presidente americano è piuttosto frustrato dalle operazioni non sempre chiare portate avanti dal leader dello Stato ebraico.Ieri, a scatenare la furia del Tycoon, è stata l’operazione condotta dalle Forze di Difesa Israeliane(Idf)in Qatar. Un edificio di Doha, in cui si stava tenendo una riunione degli alti vertici dell’Organizzazione islamica, è stato bombardato. Una violazione della sovranità del Qatar, secondo le opinioni pubbliche mondiali, che hanno condannato duramente la decisione del premier israeliano.
Nel pomeriggio di ieri, poi, il titolare della Casa Bianca ha deciso di telefonare al leader israeliano. Una “telefonata rovente” secondo alcune fonti informate, citate dalWall Street Journal, in cuiTrump avrebbe definito una “mossa non saggia” il bombardamento a Doha. Nel corso del colloquio telefonico, Netanyahu avrebbe spiegato al presidente Usa di non aver avuto altra scelta. “Avevo solo una breve finestra per lanciare l’attacco e ho colto l’opportunità“, avrebbe spiegato con una certa calma.
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Le telefonate tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu
Poco dopo, quando la situazione sembrava più stabile, Donald Trump avrebbe nuovamente contattato Netanyahu, sincerandosi del risultato dell’operazione per sapere se l’attacco avesse avuto o no successo. Sembra cheil Tycoon fosse furioso semplicemente perché non informato dell’attacco. Ad avvisarlo sarebbe stato lo stesso esercito Usa, mentre le operazioni erano già in corso. Una versione diversa rispetto a quella di alcune testate arabe, secondo cui l’operazione avrebbe ottenuto il via libera dell’amministrazione Trump.
Lo stesso Netanyahu, dopo la diffusione di questa notizia, ha sottolineato che l’attacco in Qatar fosse un’operazione indipendente di Israele, messa in atto in autonomia dall’Idf. Un tentativo di chiarire la situazione e liberare Trump dalle accuse che avrebbero potuto levarsi a livello internazionale.I rapporti tra Washington e Doha sono sempre stati piuttosto coesi, con gli Usa che considerano il Qatar come un alleato, non solo nelle trattative per la gestione delle tensioni in Medio Oriente.
L’attacco di martedì, poi, avrebbe messo in difficoltà gli Stati Uniti in quanto ora il Qatar starebbe rivedendo il suo ruolo di mediatore nei negoziati per la pace nella Striscia di Gaza. “Benjamin Netanyahu deve essere consegnato alla giustizia“, ha spiegato il primo ministro qatariota,Mohammad Al-Thani, in un’intervista al Cnn. Dal suo punto di vista,il leader dello Stato ebraico starebbe cercando di“minare ogni possibilità di stabilità, ogni possibilità di pace“.
Netanyahu: “I terroristi ospitati da Nazioni estere non sono al sicuro”
Secondo quanto rivelato dalWashington Post, l’attacco avrebbe anche smentito la promessa che Usa e Israele avrebbe fatto al Qatar alcuni mesi fa, assicurando al Paese arabo che i membri di Hamas presenti sul suo territorio non sarebbero stati considerati bersagli.Trump ha cercato di correre ai ripari con un colloquio telefonico con Al-Thani, in cui lo avrebbe ringraziato per il sostegno finora garantito per l’amicizia riservata al suo Paese. Il Tycoon gli avrebbe poi assicurato che un’operazione simile non sarebbe stata più messa in atto.
Una dichiarazione che però sembra in contrasto con quelle del primo ministro di Israele.Netanyahuha accusato di ipocrisia i leader mondiali, per poi lanciare un messaggio chiaro e non travisabile: “Dico a tutte le Nazioni che danno rifugio ai terroristi, li espellete, o li consegnate alla giustizia. Perché se non lo farete, lo faremo noi“.
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