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Test Medicina, meno della metà supera l’esame di Fisica. Bernini: “Ne parlerò con i rettori”

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Sono uscite le graduatorie con 25.387 studenti idonei per le tre facoltà di Medicina, Veterinaria e Odontoiatria che hanno affrontato gli esami del semestre filtro, introdotto dal ministro dell’Università, Anna Maria Bernini per sostituire i quiz a crocette.

Il dato parla degli aspiranti camici bianchi che, durante i due appelli di novembre e dicembre, hanno passato almeno una prova tra Biologia, Chimica e Fisica. Insomma, non solo i promossi nelle tre materia, come prevedeva il primo decreto bensì anche tutti coloro con discipline da recuperare, una o due, entro la fine di febbraio prima di potersi effettivamente immatricolare.

I posti disponibili però sono poco più 20mila, quindi ci sono circa 5mila studenti che dovranno passare ai cosiddetti corsi affini ai quali si erano già iscritti a settembre, contemporaneamente alla loro adesione al semestre filtro. Altri 25mila studenti, invece, non sono risultati idonei e dovranno trovare posti in altre facoltà.

I numeri più corposi si registrano a Medicina con 22.688 gli idonei a fronte di 17.278 posti messi a bando dagli atenei. Altri 1.535 sono risultati idonei a Veterinaria e 1.072 a Odontoiatria. Di chi ha ricevuto il via libera entrando in graduatoria nazionale, oltre 14mila studenti hanno ottenuto di studiare nell’ateneo che avevano indicato come prima scelta.

Come già si prevedeva dai dati delle singole università, Fisica è emerso essere il cruccio dei ragazzi. Insomma, la facoltà che ha di fatto costretto il ministro dell’Università a dover ricorrere ai ripari con il decreto di Natale per “ripescare” anche i promossi in una o due materie. Leggendo i dati, infatti, tra i due appelli di novembre e dicembre, gli studenti che hanno ottenuto voti validi sono stati 21.763 in Chimica, 19.898 in Biologia e 10.022 in Fisica.

Bernini: “La riforma funziona”

Un fatto che Bernini stessa, intercettata dall’Ansa, ha commentato. Sostenendo che la riforma funziona, il titolare di viale Trastevere non ha potuto nascondere quelle che ha definito “criticità per le domande di Fisica, dichiarando che ne parlerà con i rettori. Ma i numeri di Medicina “a tutto corrispondono fuorché ad un flop, sono molto interessanti, soprattutto in una prospettiva futura“, rimarca il ministro puntualizzando come un tempo c’erano “80mila ‘invisibili’ che rimanevano fuori dai vecchi test, abbiamo inserito nel circuito universitario 50mila studenti“.

In prospettiva, dopo la pubblicazione della graduatoria odierna, le prossime date chiave sono il 14 gennaio entro cui occorrerà immatricolarsi, pena la cancellazione dalla graduatoria e la perdita del posto assegnato. Tra il 16 e il 19 gennaio si aprirà quindi la finestra per gli studenti che non hanno trovato collocazione nelle sedi originariamente indicate in fase di iscrizione al semestre aperto: potranno esprimere nuove preferenze, a valere sui posti rimasti liberi a livello nazionale.

Una volta integrata la scelta delle sedi, ci si dovrà poi immatricolare tra il 21 e 24 gennaio. A quel punto, il successivo 28 gennaio sarà pubblicata la graduatoria relativa ai corsi affini: alle immatricolazioni si dovrà procedere entro il 31 gennaio. La data limite del primo semestre, invece, è segnata in calendario al 28 febbraio, entra quando gli studenti dovranno recuperare i crediti formativi non conseguiti. Da quel momento, anche per loro sarà possibile perfezionare l’immatricolazione.

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