Taxi, passa alla camera il dl asset: più licenze e le sigle scioperano

I tassisti sono furiosi e per il 10 ottobre hanno indetto uno sciopero della durata di 24 ore. Non tutte le categorie aderiranno, a non essere d'accordo con la protesta è Bittarelli. Intanto, da Gualtieri e Nardella arrivano lamentele per il mancato sostegno ai sindaci

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Il 10 ottobre vedere un taxi in giro sarà improbabile. Non che gli scorsi mesi fosse più facile avvistarne uno, prenderlo poi un terno al lotto. Il problema è che durante il periodo estivo le auto bianche sono state al centro di numerose lamentele da parte dei cittadini che non riuscivano, se non raramente, a prenotarne uno.

Per questo motivo nel decreto asset il governo ha deciso di aumentare le licenze, attivare lo strumento della seconda guida e quello delle licenze temporanee. Mentre la politica decideva di mettere ordine su un vecchio problema, il mondo taxi organizzava la sua protesta: Usb, Orsa e Cofsal hanno deciso di indire per il 10 ottobre uno sciopero contro il provvedimento.

L’aumento delle licenze

La legge è passata alla camera con 155 voti a favore, 108 no e due astenuti e sarà valida per tutti i comuni, grandi o piccoli, che avranno la possibilità di rilasciare “licenze temporanee” (24 mesi) in numero “proporzionale alle esigenze degli utenti”.

Il ministro Adolfo Urso ha scritto una lettera ai sindaci per sollecitarli a sfruttare le nuove norme, che danno la possibilità di indire gare rapide per assegnare fino al 20% in più di licenze straordinarie: “Ho scritto agli oltre 60 sindaci che potranno da subito realizzare concorsi straordinari per le nuove licenze senza alcun vincolo, in 15 giorni”. Questo vorrebbe dire, facendo un rapido calcolo, 1.500 licenze in più a Roma e oltre le 1.000 a Milano. Inoltre, sarà possibile accedere immediatamente allo strumento delle seconde guide.

Il ministro Adolfo Urso
Il ministro Adolfo Urso

La decisione si è resa necessaria, secondo il ministro Urso, in vista di grandi eventi come il Giubileo nel 2025 e le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Le novità introdotte dal governo questa volta potrebbero trovare una concretezza che il decreto Salva Italia (del 2011) non aveva. I tempi erano imprecisi e assegnava ai Comuni il 20% della cifra incassata dagli autisti per la concessione delle nuove licenze. Ora, con la riforma Meloni il 100% degli incassi andrà ai tassisti.

Lo sciopero dei taxi

La categoria dei tassisti è furiosa. Non solo non sono state accolte le loro richieste, ma il governo ha fatto l’unica cosa che le categorie dei taxi chiedevano a gran voce di non attuare: l’aumento delle licenze. Per questo diverse sigle sindacali hanno indetto per il 10 ottobre uno sciopero che durerà 24 ore. Il sindacato Orsa ha spiegato così i motivi della protesta: “Uber e le altre multinazionali del trasporto sarebbero pronte a infilarsi nel varco aperto dal decreto, accaparrandosi decine di licenze. Soprattutto Orsa morde i sindaci che prima non fanno viaggiare i bus e le metro, poi scaricano le colpe dei disagi sui tassisti”.

Sciopero taxi
Sciopero taxi

Secondo Usb, invece, la scelta di Meloni sarebbe totalmente “inopportuna” perché questo decreto fa solo da “scaricabarile”, addossando il problema di tutta la mobilità sulla categoria dei taxi. “Gli enti locali e il governo si rimpalleranno le responsabilità dell’incremento delle licenze senza nessun dato concreto. Le cooperative di taxi, anche Ncc e l’Unione dei consumatori sono contrari, perché l’incremento non risolve i problemi, anzi ne crea altri” ha spiegato l’Usb.

Non tutti sciopereranno: Unione dei Radio Taxi non aderirà

Loreno Bittarelli
Loreno Bittarelli, Presidente dell’Unione dei Radio Taxi 3570 d’Italia

Non tutti sciopereranno nella giornata del 10 ottobre. A darne notizia è stato lo stesso Loreno Bittarelli, il Presidente dell’Unione dei Radio Taxi 3570 d’Italia durante la trasmissione Tagadá condotta da Tiziana Panella. “Il governo si é preso una bega non sua. Cari sindaci cosa aspettate a programmare? Ormai è risaputo che i taxi sono pochi e sono mesi che sollecitiamo i comuni a rilasciare nuove licenze” ha dichiarato Bittarelli ai microfoni della trasmissione.

Inoltre, il Presidente dell’Unione dei Radio Taxi 3570 ha anche parlato nello specifico della città di Roma, definendola “un caso diverso da tutte le altre città italiane“. “La capitale è sette volte più grande di Milano. Sono dell’idea – continua – che si possano rilasciare subito 300 licenze su 1500 e poi si vedrà. Inoltre, c’è da precisare, che la graduatoria ha una durata di tre anni ed è possibile attingere dalla stessa via via che si sistemano le infrastrutture: corsie preferenziali e piazzole di sosta. Se si partisse subito con le 1500 licenze si finirebbe per fare danni, serve gradualità“.

Gualtieri e Nardella tentennano sulle licenze

Ad essere scontenti della riforma non solo i tassisti, ma anche qualche sindaco. Gualtieri e Nardella, sindaci di Roma e Firenze, hanno mostrato del disappunto per aver perso il loro 20% degli incassi, trasferito con la manovra ai tassisti. Quel 20% serviva a coprire le spese delle amministrazioni, chiamate a gestire le pratiche, rafforzare il Corpo dei Vigili Urbani, creare ulteriori aree sosta. La scelta di assegnare il 100% degli incassi ai tassisti è dovuta al fatto che saranno costretti a sopportare la concorrenza dei nuovi.

Roberto Gualtieri, sindaco di Roma
Roberto Gualtieri, sindaco di Roma

Mi sarebbe bastata la modifica di una riga, quella che ripristina il 2o% delle risorse ai Comuni dalle licenze, così stiamo rinunciando a svariati milioni. Io devo scegliere tra usare la procedura ordinaria o perdere risorse preziose”. Il primo cittadino di Roma, ad oggi, ha fatto la sua scelta ed ha deciso di adottare la vecchia procedura.

Dario Nardella sindaco Firenze Pd
Dario Nardella, sindaco Firenze

Nella giornata odierna ci sarà un colloquio con i sindacati per avviarla. Infine, è intervenuto nel dibattito anche il Codacons, stanco di ascoltare le lamentele dei sindaci sulla questione dei taxi, ormai al collasso: “Niente più scuse: denunceremo gli enti locali che non si attiveranno per aumentare il numero dei taxi”.

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