Tajani sicuro sul dl Ucraina: “Vannacci ininfluente su voto fiducia”

Il vicepremier, ospite a Start su Sky, è sereno sul voto di fiducia sul dl Ucraina atteso oggi alla Camera e su Vannacci dice: “Non condividiamo molto, difficile collaborare con lui”. Sulla pace con la Russia: “Unione Europea si muova insieme”

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Non ci sono divisioni nel centrodestra, la fuoriuscita dei tre parlamentari non significa assolutamente nulla, sono ininfluenti alla Camera dal punto di vista del della maggioranza che avrà il suo voto di fiducia” sul decreto Ucraina. Lo ha detto il ministro degliEsteri, Antonio Tajani, ospite a Start su Sky Tg24. Il riferimento è al voto, atteso oggi alla Camera, sul dl Ucraina per l’invio di nuove armi al paese in guerra con la Russia, su cui il governo ha deciso di porre la questione di fiducia. I tre deputati che hanno seguito sull’ex generale Roberto Vannacci nel suo nuovo partito “Futuro Nazionale” sono invece Emanuele Pozzolo (ex FdI) e gli ex leghisti Rossano Sasso ed Edoardo Ziello.

Tajani ha poi aggiunto sicuro: “Io sarò lì a votare ovviamente, perché si deve dare un segnale di unione, di coesione, perché noi siamo abituati a rispettare gli impegni che prendiamo”, sottolineando che il governo italiano continuerà a sostenere l’Ucraina dal punto di vista economico, degli aiuti civili e militari.

Tajani: “Vannacci estremista, Forza Italia non c’entra con lui”

Il vicepremier ha poi risposto ad una domanda sulla possibilità che il nuovo partito del generale entri nel centrodestra. “Noi siamo molto differenti per quanto riguarda i valori e i contenuti da questa nuova formazione“, ha evidenziato Tajani, affermando che lo schieramento di Vannacci “si avvicina sempre più a Alternative für Deutschland”, il partito di estrema destra tedesco. Il ministro degli Esteri ha rimarcato che Forza Italia è una forza di centro ben lontana da contenuti estremisti e appare quindi difficile poter collaborare con “Futuro Nazionale”.

“Voto in Ucraina solo con la fine del conflitto, Europa si muova insieme per pace con la Russia”

Tornando al tema Ucraina, Tajani ha commentato le indiscrezioni del Financial Timessecondo cui il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarebbe pronto ad annunciare le elezioni presidenziali e un referendum per la pace il prossimo 24 febbraio, previa richiesta al parlamento di modificare la legge elettorale per autorizzare il voto in periodo di guerra. Tajani ha dichiarato che, secondo lui, il presidente ucraino potrà chiamare gli ucraini alle urne solo una volta riportata la pace nel paese.

Ovvio che, in caso di accordo, Zelensky dovrà sottoporlo al Parlamento e al referendum popolare.” – ha detto il ministro degli Esteri – “Dovrà chiedere il giudizio dei suoi cittadini, ma finché non ci sarà un accordo sarà difficile portare milioni di persone al voto”.

Secondo Tajani, inoltre, l’Unione Europea dovrà parlare, e farlo unita, solo nel momento in cui sarà avviata una trattativa con la Russia, deprecando quindi le iniziative di singoli paesi che “non aiutano il rafforzamento della posizione europea”.

“Sarà il Congresso a scegliere il leader di Forza Italia”

Un’intervista fiume quella al vicepremier, che a Start ha avuto modo di parlare anche del futuro di Forza Italia.  Commentando gli appelli al rinnovamento del partito lanciati da Marina e Piersilvio Berlusconi, Tajani ha rivendicato i risultati ottenuti da quando guida lo schieramento e ha assicurato: “Non mi sento mai sotto assedio”.

Poi ha aggiunto: “Per scegliere il leader c’è il Congresso e lo terremo prima delle elezioni. Io faccio politica e la politica è raccolta del consenso. Abbiamo trasformato il partito in un movimento in cui ogni dirigente viene eletto dalla base. Tajani ha poi parlato di come sia stato fatto un grande lavoro di allargamento dei confini, citando ad esempio la Basilicata, dove Forza Italia governa con Azione di Carlo Calenda, e il dialogo sui diritti civili aperto col partito radicale.

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