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Tajani: ‘Seguiremo le indicazioni Ue sul riconoscimento facciale. Sullo Stato palestinese serve una linea Ue’

Dal riconoscimento della Palestina alla riforma della legge elettorale, fino ai risultati economici del governo. Tajani ribadisce la necessità di una posizione comune europea, conferma l'apertura di Forza Italia sulle preferenze e rivendica i dati dell'esecutivo

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La linea è chiara: l’Unione europea ha dato delle indicazioni e noi seguiremo quelle“: è la posizione ribadita dal ministro degli EsteriAntonio Tajanidurante il question time al Senato in merito al decreto legislativo relativo alriconoscimento facciale.

Poi, riguardo lasoluzione dei due Stati, il leader di Forza Italia ha dichiarato che l’Italia continuerà a sostenerla ma senza iniziative unilaterali. Secondo il vicepremier, il governo punta a favorire la nascita di “un vero Stato palestinese“, evitando “riconoscimenti demagogici e fittizi” che, a suo giudizio, rischierebbero didividereanziché favorire il processo di pace.

Pur rispettando le decisioni dei singoliPaesi europeiche hanno adottato misure nei confronti diIsraele, Tajani ha sottolineato che solo un’azione condivisa a livello europeo può produrre risultati concreti: “L’unità e la coesione dell’Unione europea sonoindispensabiliper un’azione politica credibile ed efficace“.

Legge elettorale: apertura sulle preferenze

Sul confronto interno alla maggioranza riguardo allariforma della legge elettorale,Tajani ha confermato ilvia libera di Forza Italiaall’introduzione delle preferenze, ma con alcune condizioni. “Abbiamo detto sì, ma prima vogliamo vedere l’emendamento“, ha spiegato, precisando che gli azzurri chiedono un testo condiviso che tenga conto anche delle proprie osservazioni.

Per il vicepremier, il risultato della riunione di maggioranza dimostra la capacità del centrodestra di trovare una sintesi: “Siamo partiti diversi, ognuno con le proprie idee, ma il centrodestra, a differenza della sinistra, riesce sempre acostruire una posizione comune“.

Economia e sicurezza

Tajani ha infinerivendicato i risultati economici dell’esecutivo, citando “1,2 milioni di posti di lavoro in più“, la crescita dell’export, il calo dello spread e una riduzione della pressione fiscale di 33 miliardi di euro dal 2022.

Sul piano internazionale ha ricordato anche l’impegno italiano per la sicurezza, dalla formazione delle forze armate palestinesi alla partecipazione dei Carabinieri alla missione europeaEubam Rafah, fino alle operazioni navali nel Mar Rosso, nel Mediterraneo e nell’Oceano Indiano.

Interpellato infine sull’invito del presidente della RepubblicaSergio Mattarellaad abbassare i toni del confronto politico, Tajani ha replicato con una battuta: “Io sono calmissimo, non mi agito mai“.

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