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Tajani sul Frejus e Salvini sul Monte Bianco: la gestione (non) coordinata dei lavori

Il confine italo-francese è appeso ad un filo, anzi a due: la situazione del Frejus e quella del Monte Bianco sono sull'occhio del ciclone

2 Min di lettura

Il confine italo-francese è appeso ad un filo, anzi a due: la situazione del Frejus e quella del Monte Bianco sono sull’occhio del ciclone. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini intervengono sulla gestione – coordinata o meno – dei lavori.

Frejus: Tajani incontra Colonna

A margine del vertice dei 27 ministri della Ue, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha incontrato a Toledo la collega francese Catherine Colonna. Tra le priorità di argomenti spunta proprio quello del Frejus dopo che la frana ha ridotto l’accesso. I due ministri hanno deciso di convocare la Conferenza intergovernamentale con cui Italia e Francia gestiscono le decisioni sui tunnel che collegano i due Paesi.

Di fatto, la ministra francese ha concordato che i due governi lavoreranno insieme per gestire nella maniera più efficace gli interventi necessari a limitare le sofferenze per le due regioni di confine.

Monte Bianco: l’intervento di Salvini

“Oggi pomeriggio risentirò il mio collega francese perché posticipi i lavori di manutenzione sul traforo del Monte Bianco. Abbiamo il traforo del Frejus è chiuso per la frana su San Gottardo c’è stato il deragliamento dei giorni scorsi e il Monte Bianco che rischia di chiudere per lavori», ha affermato il ministro Matteo Salvini. L’obiettivo per il vicepremier è quello di riaprire il Frejus il prima possibile ” per questo ho chiesto la cortesia di rinviare i lavori sul Monte Bianco altrimenti è il caos“.

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