Tajani: ‘Sì sanzioni a Ben Gvir, no sospensione dell’accordo di associazione con Israele’

L’Italia spinge per sanzioni europee contro Ben Gvir dopo il caso Flotilla e le offese rivolte a Roma. Tajani: "Continueremo a insistere ma serve una decisione comune dell’Unione Europea"

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Parole forti pronunciate con un tono deciso quelle pronunciate dal ministro degli Esteri e vicepresidente del ConsiglioAntonio Tajani,uscendo dal pre-summit del Ppe a Bruxelles: “Noi siamo i promotori della richiesta di sanzioni al ministroBen Gvirper quanto ha fatto in occasione dell’arresto degliattivisti della Flotillae per le dichiarazioni offensive rivolte all’’talia. Inserire ancheSmotrichtra i sanzionati? Per lui si vedrà, intanto iniziamo con Ben Gvir“.

Tajani ha rivendicato il ruolo dell’Italia nell’iniziativa europea: “È l’Italia ad aver posto in Europa la richiesta disanzionicontro Ben Gvir. Abbiamo agito in modo serio, lavorando per una risposta comune dell’Unione Europea“. Il ministro ha ricordato che, nel Consiglio Ue di lunedì scorso, non è stata raggiunta l’unanimità necessaria per adottare il provvedimento, ma ha assicurato cheil governo continuerà a insistere.

Tajani: “In gioco la dignità dell’Europa”

Intervenendo ieri alla Camera durante ilQuestion Time, Tajani ha spiegato che sono in corso contatti con iPaesi più restii a sostenere le sanzioni: “A Lussemburgo ho sensibilizzato l’Alto rappresentanteKaja Kallasper studiare le migliori strategie. È in gioco la nostra dignità di europei: non di fronte a Israele, ma di fronte a un esponente politico che, conparole ingiuriose e offensivenei confronti del nostro Paese, si è dimostrato indegno di fare il ministro e di rappresentare il popolo israeliano”.

Il titolare della Farnesina ha inoltre sottolineato che alcune capitali hanno già scelto di adottare misure nazionali ma ha ribadito lapreferenza italiana per una risposta coordinataperché “solo il quadro dell’Unione Europea, politico e giuridico,può produrre risultati concreti ed efficaci“.

Il caso della Flotilla

Le tensioni diplomatiche sono esplose dopo la visita del ministro della Sicurezza nazionale israelianoItamar Ben Gviral porto diAshdod, il 20 maggio scorso. Nel porto erano trattenuti gli attivisti della Global Sumud Flotilla fermati dalla marina israeliana.

In diversi video pubblicati sui suoi canali social, Ben Gvir appare mentre passa tra gli attivisti ammanettati, alcuni dei quali bendati e in ginocchio,deridendoliapertamente: “Sono arrivati come grandi eroi, ma guardate come sono adesso: non eroi, ma sostenitori delterrorismo, affermava il ministro israeliano. In un altro filmato dichiarava: “Benvenuti in Israele, qui siamo noi a comandare“, mentre dagli altoparlanti veniva diffuso l’inno nazionale israeliano.

Nessuno stop all’accordo Ue-Israele

Diversa, invece, la posizione del governo italiano sullapossibile sospensione dell’accordo di associazione tra Unione Europea e Israele.Tajani ha confermato che Roma non è favorevole a questa ipotesi, ritenendo più efficace mantenereaperti i canali politici e diplomatici con lo Stato ebraico.

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