“Sonoparole inaccettabiliche rispediamo al mittente, non sono degne di un ministro. L’Italia è un Paeseamico di Israeleche ha sempre difeso la libertà e la democrazia e respingiamo al mittente qualsiasioffesa o tentativo di denigrare“. A parlare è il ministro degli EsteriAntonio Tajaniche, davanti alle Commissioni riunite Esteri Difesa di Camera e Senato, ha risposto in modo deciso al ministro della Sicurezza Nazionale israelianoItamar Ben-Gvir.
Quest’ultimo ieri aveva scritto sprezzante suX: “Il Paese dello Stivale è diventatoil Paese delle ciabatte, Israele non è un sacco da boxe persostenitori del terrorismoche fabbricano menzogne“. Il riferimento era alla notizia dell’apertura di un’indagine a suo carico da parte dellaProcura di Roma, che lo accusa disequestro di persona e torturaper leumiliazioni a cui ha sottoposto i membri dellaGlobal Sumud Flotilla(tra cui erano presenti cittadini italiani e il deputato del Movimento 5 StelleDario Carotenutondr) fermati dalla Marina israeliana al largo di Creta a fine maggio.
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Tajani: “Con Bruxelles valutiamo sanzioni contro Ben-Gvir”
Un evento quest’ultimo che non ha lasciato indifferente il governo italiano, con Tajani che ha aggiunto che, venuta a conoscenza dei fatti, Roma “ha chiesto all’Alto RappresentanteKallasdi portare al Consiglio Affari Esteri una proposta disanzioni nei confronti del ministro Ben Gvir, responsabile politico del grave episodio“. Nelle parole del vicepremier, molti Paesi hanno accolto con favore l’idea, a partire dallaFrancia. Insomma, serve “dare unsegnale forteverso un ministro che non è degno di rappresentare Israele” e il titolare della Farnesina è pronto ad andare fino in fondo alla questione, anche valutando con Bruxellesmisure sui prodotti provenienti dagli insediamenti illegalidi Tel Aviv inCisgiordania.
Crosetto: “Situazione geopolitica caratterizzata da instabilità e crisi sempre più interconnesse”
Da parte sua, il ministro della DifesaGuido Crosetto, che ha preso la parola dopo Tajani, ha tracciato un quadro delladelicata situazione geopolitica odierna, affermando che “il panorama internazionale ci presenta uno scenario degradato e caratterizzato dainstabilità diffuse e crisi sempre più interconnesse“. In questo senso, ha evidenziato il titolare di via Venti Settembre, ogni situazione di emergenza si propaga ben oltre i rispettivi quadranti, alimentano una dinamica globale in cui vieneacuita la competizione strategica.
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