Sconti sui carburanti rinnovati, ma in versione ridotta. Arriva unnuovo taglio delle accise su benzina e diesel, con un decreto ministeriale pubblicato oggi in Gazzetta ufficiale, con cui il governo dà forma alla nuova proroga dellamisura introdotta lo scorso 18 marzoper fronteggiare gli aumenti dei prezzi alla pompa causati dalla guerra in Iran e la successiva chiusura dello Stretto di Hormuz. Per lo strategico tratto di mare, infatti, passa circa il 20% del petrolio mondiale, e per quanto riguarda l’Italia, il greggio che passa per questo collo di bottiglia rappresenta circa il 10-15% del totale delle importazioni petrolifere italiane.
Insomma, un nuovo taglio delle acciseper altri 28 giorni,da domani 7 giugno fino al prossimo 3 luglio. Esattamente quattro settimane, durante le quali però, i vantaggi per chi ha un’auto a diesel diventano meno generosi rispetto a quelli in scadenza a mezzanotte: lariduzione delle accise, infatti,passa da 10 a 5 centesimi al litro. Considerato l’effetto dell’intervento sull’Iva, lo sconto al distributore scende a 6,1 centesimi rispetto ai 12,2 centesimi garantiti dal 23 maggio fino ad oggi.
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Un intervento possibile grazie all’extragettito Iva di maggio, che ammonta in tutto a 149,4 milioni. A fronte di sconti ridotti, il governo punta comunque a tamponare e preservare l’obiettivo “politico” contro il caro carburanti. In un rigo: ildiesel sotto o intorno alla soglia dei 2 euro, produce un effetto psicologico “tranquillante“. E in questa traiettoria, il mercato porge la mano, con una discesa delle quotazioni del petrolio che sta riducendo i prezzi al distributore.
In sostanza, il governo sostiene che uno sconto più basso rispetto ai precedenti non intaccherebbe il beneficio finale per gli automobilisti. Permetterebbe piuttosto di tenere i costi alla pompa in linea con i livelli registrati ieri dal ministero delle Imprese. Il prezzo medio delgasoliomodalitàself servicenella percorrenza della rete stradale siè attestato a 1,984 euro al litro, quello dellabenzina a 1,926 euro.
Sul decreto “è previsto che si utilizzassero le risorse per continuare nel tagliare le accise in modo modulare, così che si possa rispondere alle esigenze delle nostre imprese e delle nostre famiglie“, ha replicato a stretto giro il ministro delle Imprese,Adolfo Urso, a margine del convegno di Rapallo dei Giovani Imprenditori di Confindustria, spiegando che il prezzo che carburanti è costantemente in discesa sotto i due euro.
“Noi proseguiremo con questa politica di responsabilità e anche di cautela per ridurre, per quanto possibile, l’impatto sulle famiglie, sui lavoratori, sulle imprese e l’impatto ovviamente sull’inflazione generale“, ha scandito il titolare di via Veneto puntualizzando che per prevedere quante risorse è ancora possibile mettere in campo per il taglio delle accise, è necessario passare per il ministro Giancarlo Giorgetti: “E’ giusto che sia il ministero dell’Economia a comunicarlo quando avrà realizzato il decreto attuativo“.
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