16 aprile 1973: una data impressa nella memoria collettiva, il giorno dellaStrage di Primavalle, una delle tragedie simbolo degli anni di piombo. Nel ricordarla sui social, la presidente del Consiglio,Giorgia Meloni, menzionaStefano e Virgilio Mattei, i due fratelli di 10 e 22 anni bruciati vivi nella notte all’interno della loro abitazione, stretti in un abbraccio nel tentativo di salvarsi.
Meloni ha sottolineato la brutalità dell’episodio, attribuito amilitanti di Potere Operaio, e il contesto di odio politico in cui maturò: “Due vite innocenti spezzate in modo atroce senza alcuna ragione, se non l’odio politico e ideologico”. Il riferimento è al padre dei ragazzi,Mario Mattei,preso di mira per il suo impegno politico.
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Nel suo messaggio, la premier ha insistito sulvalore della memoriacome strumento per evitare il ripetersi di simili tragedie: “Ricordare oggi la barbarie del rogo di Primavalle non è solo un esercizio di memoria, è un modo per rendere omaggio a tutte le vittime di quegli anni, di qualunque colore politico, econdannare senza ambiguità ogni forma di violenza politica”.
La commemorazione e le parole di La Russa
Alla cerimonia di commemorazione a Roma ha partecipato il presidente del SenatoIgnazio La Russa, che ha offerto una testimonianza personale: “Io c’ero.Con quelli della mia generazione eravamo già militanti quando arrivò la notizia di questa bestiale violenza”.
La Russa ha descritto l’episodio come un punto di svolta negativo nella spirale di violenza che caratterizzava quegli anni, sottolineando l’impatto emotivo ancora vivo a distanza di oltre mezzo secolo. Alla cerimonia era presente anche il vicepresidente della CameraFabio Rampelli.
Memoria condivisa ed elementi irrisolti
Nel suo intervento, La Russa ha evidenziato come il ricordo della strage resti particolarmente forte, anche nel confronto con altre violenze politiche dell’epoca: “Ci sono state vittime anche a sinistra, ma nessuna bestialità enorme come questa”. Un passaggio probabilmente destinato a far discutere, perché tocca un terreno ancora sensibile nella memoria pubblica degli anni di piombo.
Allo stesso tempo, il presidente del Senato ha richiamato il valore simbolico della vicenda dellafamiglia Mattei,descritta comeesempio di fermezza e coerenza nonostante la tragedia.
Il significato della strage di Primavalle oggi
A distanza di decenni, il ricordo del rogo di Primavalle continua a rappresentare unmomento di riflessione sulla violenza politica e sulle sue conseguenze. Le parole delle istituzioni insistono su un punto comune: la necessità di unamemoriache non sia selettiva ma capace diriconoscere tutte le vittime e di condannare ogni forma di estremismo.
Resta però evidente come, ancora oggi, il racconto di quegli anni non sia del tutto pacificato. La memoria condivisa rimane un obiettivo dichiarato ma difficile da raggiungere in un Paese in cui le ferite del passato continuano, in parte, a influenzare il dibattito politico contemporaneo.
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