Il primo mese veramente caldo per la politica italiana non ha comportato eccessivi movimenti in riferimento ai consensi della popolazione italiana. Lo confermano isondaggidi questo mese, in particolare quello condotto daNando Pagnoncelli, presidente di Ipsos, presentato su Il Corriere della Sera.
Eppure, gli accadimenti politici sono stati numerosi, anche in considerazione delle indagini che hanno colpito alcuni esponenti della coalizione di centrosinistra. Nonostante questi particolari eventi, quindi,le forze politiche italiane sono riuscite a mantenere stabili le loro percentuali.
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Il primo partito del Paese resta dunqueFratelli d’Italia con il 28% dei consensi. Il gruppo di Giorgia Meloni perde solamente lo 0,2% rispetto al mese scorso. Un successo che dimostra ancora una volta l’ottima tenuta del partito a più di due anni e mezzo dall’elezione del Presidente del Consiglio. Anche nel resto del centrodestra la situazione risulta immutata.La Lega si attesta all’8,5%rispetto all’8,2% di 30 giorni fa, seguito poi daForza Italia che si stima all’8,1%, anch’essa in calo dello 0,3%.
Il centrodestra, dunque, non esce scalfito da questo ultimo mese, nonostante gli attacchi della magistratura nei confronti dellariforma della Giustizia e i pericoli che emergono dall’incertezza causata dai dazidi Donald Trump. Il governo convince ancora gli italiani e il centrosinistra al momento non si presenta come un pericolo per la coalizione di maggioranza.
IlPddi Elly Schlein, infatti, resta il secondo partito del Paese, ma sempre a netta distanza da FdI. I democratici si fermano infatti al21,1%, con un calo dello 0,4% rispetto al mese precedente. I suoi elettori, quindi, per il momento non sono stati colpiti dalle indagini nei confronti del sindaco di Milano,Giuseppe Sala, e del candidato governatore delle Marche,Matteo Ricci.
Il primo partitoa crescerein questo luglio è ilMovimento 5 Stelle. I pentastellati arrivano al14,3%con un aumento di un punto percentuale. Un ottimo risultato per Giuseppe Conte, che sembra essere premiato nella sua scelte di continui tentativi di distinguersi dalla linea del Partito democratico. In particolare, sembra che a convincere sia l’atteggiamento pacifista e l’estraneità dalle inchieste in corso.Alleanza Verdi e Sinistra resta stabile al 5,8%, seguita da Italia Viva al 2,2%, Azione che scende al 2,6% rispetto al 3% di giugno e +Europa che sale di mezzo punto percentuale fino ad arrivare al 2,2%.
Sondaggi: il governo e Giorgia Meloni scendono nei consensi
Interessante, però, scoprire che ilgovernonel suo interoperde circa 3 punti percentualirispetto al mese scorso. Dal 39%, infatti, l’esecutivo è sceso al 36% nei giudizi positivi, mentre rimane stabile al 51% per quelli negativi. Allo stesso modo, cala anche l’indice di gradimento del premier Meloni, che passa dal 45% del mese scorso al 43% di oggi. A pesare potrebbe essere la politica dei dazi di Trump oltre alla situazione in corso nella Striscia di Gaza.
Nel resto del parterre politico, invece, i leader vivono valutazioni variegate.Antonio Tajani resta il favorito, con un indice di gradimento del 29%. Solo il mese scorso, però, il segretario di Forza Italia aveva raggiunto il 32%. Un crollo che potrebbe essere stato causato dalle dichiarazioni di Pier Silvio Berlusconi, figlio del Cavaliere, che aveva espresso critiche sulla gestione del partito.
Giuseppe Conte perde il 2%, a differenza del suo partito, passando dal 28% di 30 giorni fa al 26% attuale. Una dimostrazione che oggi i pentastellati non sembrano essere più fortemente influenzati dal loro leader. Un lieve calo anche perCarlo Calenda, leader di Azione, chescende al 16%rispetto al 18% di giugno.
Nessuno sconvolgimento, quindi, per i rapporti di forza tra partiti che restano quindi stabili nonostante i forti sconvolgimenti politici.Fondamentale il sondaggio del prossimo meseche permetterà di valutare adeguatamente la reazione degli elettori all’accordo sui dazi di Trump e alle conseguenze delle azioni del governo israeliano sulla situazione a Gaza.
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