“Trovo gravissimo cheil Pd abbia chiesto alla Rai di sanzionarmi. La mia correttezza professionale l’ho dimostrata molto prima che Provenzano nascesse“. È unBruno Vespaamareggiato ma che rivendica integrità nella sua oltre cinquantennale esperienza da giornalista del servizio pubblico quello che torna sulla vicenda del suoscontro con il deputato dem Peppe Provenzano. Quest’ultimo, durante una puntata diPorta a Porta, lo aveva infatti accusato difaziosità e di essere spesso adagiato sulle posizioni del centrodestra.
Insinuazioni che Vespa bolla come inaccettabili, anche alla luce del fatto che, come afferma, nella sua trasmissione in onda su Rai 1, egliha dato più spazio al partito di Elly Schlein di qualunque altro programma. “Capisco che, in altri contesti, il Pd sia abituato a ben altra rappresentanza,ma noi siamo i più corretti“, chiosa il conduttore
Leggi Anche
Scontro Vespa Provenzano, la lite in diretta tv
Come riporta ilCorriere della Sera, la lite tra i due è andata in scena giovedì 9 aprile. Nello studio di Porta a Porta dibattevano Provenzano eLucio Malan, capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, quando Vespa ha ricordato al responsabile Esteri del Pd dilasciar parlare l’interlocutore. Stizzito, Provenzano gli ha intimato di non intromettersi e il conduttore, sarcastico, ha indicato la sua poltrona e chiesto al deputato dem se volesse prendere il suo posto come presentatore. Provenzano ha quindi additato lo spazio del centrodestra e affermato lapidario:“Forse dovrebbe sedersi da quella parte“. A quel punto, Vespa, visibilmente risentito, ha reagito duramente: “Questo non glielo consento! Adesso stia zitto e lasci parlare gli altri!“
Le reazioni della politica e dei diretti interessati
Inevitabile labagarre politicache ne è seguita. I componenti del Partito democratico in commissione di Vigilanza Rai hanno levato gli scudi echiesto a viale Mazzini di prendere le distanze dai toni di Vespa,mentre Fratelli d’Italia, per bocca di Augusta Montaruli, ha difeso a spada tratta il conduttore, definendolo“baluardo indiscusso di pluralismo”. Da parte sua Usigrai, il sindacato dei giornalisti del servizio pubblico, ha denunciato il fatto che la Rai assicuri a Vespa uno“status di intoccabile”.
Il diretto interessato si era a sua volta difeso, affermando come quella ricevuta da Provenzano fosse“la più grave delle offese per un giornalista“. Aveva poi rivendicato ilrispetto assoluto della par condicioda parte diPorta a Porta. Contattato telefonicamente dalCorriere, Vespa tiene il punto: “Noi siamo in assoluto i più corretti,una correttezza a cui il Pd non è abituato altrove“. Da parte sua, Provenzano minimizza serafico: “Ho risposto ad una battuta con una battuta. Se qualcuno mi intima di stare zitto risponderò sempre sorridendo e continuando serenamente a parlare“.
© Riproduzione riservata













