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Sciopero generale, Salvini scatta contro Landini: “Lo paghi lui, questo è uno scontro politico”

Il leader dei sindacalisti non indietreggia e prosegue nella sua battaglia, tenendo alta l'attenzione sui pericoli che, a suo avviso, sono rappresentati dal governo. "Io nella mia vita non avevo mai visto un rappresentante dello Stato minacciare i suoi cittadini se esercitano un diritto sancito dalla costituzione", ha dichiarato in riferimento alle parole di Salvini

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Èscontro apertosullo sciopero generaletra Maurizio Landini e Matteo Salvini. Le loro posizioni sembrano di ora in ora più inconciliabili e sembra impossibile individuare una via mediana che permetta lo sviluppo delle manifestazioni e la sicurezza del Paese. Già da ieri,le prime tensioni avevano iniziato a farsi strada. Il Garante degli scioperi ha dichiarato la contestazione odierna “illegittima“, ma i sindacati hanno deciso di confermarla e impugnare possibili sanzioni e altri tipi di conseguenze.

Non si stanno rispettando le nostre norme costituzionali“, ha dichiarato ieri il leader della Cgil per poi aggiungere che “non sono stati tutelati i nostri connazionali arrestati in acque libere“. Sulla questione si è poi inserito il ministro dei Trasporti,Matteo Salvini, il quale si è rivolto in maniera dura ad attivisti ed organizzazioni sindacali. Il vicepremier leghista ha spiegato che chi oggi partecipa allo sciopero “pagherà personalmente le conseguenze, come previsto dalla legge“.

Le dichiarazioni di Salvini sullo sciopero

Inoltre, insoddisfatto dai tipi di sanzioni al momento previsti dalla legge, il leader della Lega ha dichiarato di star valutando anche una proposta per modificare la norma che le controlla, così da poterle inasprire e renderle davvero disciplinanti per coloro a cui sono dirette. “Siccome la legge che prevede le sanzioni per chi partecipa e organizza a scioperi illegali è del 1990 e hasanzioni ridicole, ho portato in cdm laproposta di aggiornare al 2025 queste regole e sanzioni perché chi sbaglia paga“, ha infatti tuonato il ministro dei Trasporti.

In questo senso, Salvini ha ricordato come la Lega e chiunque organizzi cortei e manifestazioni debba lasciare una cauzione dovuta ad eventuali danni ad automobili, cosa o persone. “Chi ha organizzato paga di tasca sua“, ha tuonato il vicepremier, spiegando che questa consuetudine dovrebbe essere adottata anche per coloro che organizzano scioperi, “che mettono in ginocchio il Paese, che rovinano la giornata a milioni di lavoratori, studenti, pendolari“.

Oggi il vice di Giorgia Meloni è tornato sull’argomento. “Lo sciopero di oggi è illegittimo non perché non lo vuole Salvini, ma perché la commissione tecnica di garanzia lo dichiarato tale“, ha spiegato il ministro, aggiungendo che vi sono conferme sulle sanzioni che colpiranno coloro che hanno deciso di partecipare. “L’idea è di chiedere pesanti sanzioni, non 1000 o 2000 euro“, ha aggiunto, spiegando che l’organizzatore della giornata è Landini e lui stesso dovrà occuparsi dei pagamenti.

In riferimento a chi potrebbe invece far degenerare la giornata nel caso, Salvini ha parlato di “teppisti“, sostenendo che avrebbero bisogno di prendere parte alla leva militare e “imparare l’educazione, il rispetto per chi indossa una divisa“. Inoltre, Salvini ha attaccato il contenuto della protesta stessa, chiarendo che non avrebbe nulla a che vedere con la situazione di disagio a Gaza. “Questo è uno scontro politico, a questa gente di Gaza non interessa un fico secco. Questi ce l’hanno con Salvini, con la Meloni e col mondo“, ha concluso.

Sciopero, le parole di Landini

Ben diverso il punto di vista del segretario della Cgil. “Le piazze saranno strapiene“, ha dichiarato convinto Maurizio Landini, spiegando che questa mobilitazione non fa altro che confermare “l’umanità e la volontà di persone per bene chevogliono fermare un genocidioe stanno facendo quello che i governi e gli Stati hanno fatto finta di non vedere o di cui addirittura sono complici“. Il leader dei sindacalisti non indietreggia e prosegue nella sua battaglia, tenendo alta l’attenzione sui pericoli che, a suo avviso, sono rappresentati dal governo.

Io nella mia vita non avevo mai visto un rappresentante dello Stato minacciare i suoi cittadini se esercitano un diritto sancito dalla costituzione“, ha dichiarato in riferimento alle parole di Salvini, sottolineando che possa trattarsi di vere e proprie minacce nei confronti dei cittadini. “Non ci fermeremo finché il problema non sarà risolto e il governo Netanyahu non sarà fermato“, ha poi aggiunto convinto.

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