Schlein sfida Meloni: “Vi batteremo, non ci divideremo”. Il premier: “Siete ossessionati”

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Elly Schleinchiude l’80esima festa nazionale dell’Unità, portando in dote alla platea un unico obiettivo che ha fisso dinanzi a sé: unacoalizione di centrosinistrache prenda presto forma. Insomma, quella “stessa alleanza progressista” da infiltrare in tutte le regioni al voto nella prossima tornata di elezioni regionali.

Un risultato che, un anno fa, era più che altro utopia e dal quale ora, si dice convinta Schlein, non si torna indietro. Talmente decisa a riuscirci che invita gli alleati, dopo le regionali, a serrare le maglie. “Sarebbe un errore arrivare all’ultimo“, cioè a ridosso delle politiche e per la segretaria dem non bisogna perdere tempo in quelle che ha definito “competizioni tra di noi“. Insomma, calma e gesso, e in sostanza, buon viso a cattivo gioco.

Una preghiera ai suoi del Pd, alle correnti, che non inizino il giochino del logorio e specialmente aGiuseppe Conteche, dopo il bagno di applausi alla festa dell’Unità, davanti alla platea delFatto Quotidianoa Roma ha marcato anche le differenze nella possibile coalizione.

Poi, alza lo sguardo per vedere oltre i suoi compagni, e rivolgersi direttamente al presidente del Consiglio: “Dico a Meloni: abituatevi, non vi faremo più il favore di dividerci. Vinceremo, prima alle regionali e poi alle elezioni politiche.

La coalizione progressista sale in vena a Schlein che dal palco di Reggio Emilia ribadisce al premier, più volte, la sua convinzione: raggiungeranno Palazzo Chigi. La dem si rivolge quindi agli alleati: “Andiamo a vincere queste regionali. E dico alle altre forze della coalizione: andiamo a vincere e poi continuiamo a lavorare insieme sui temi concreti.Unità e coerenza di progetto.Diamoci il tempo giusto per farlo maturare“.

A stretto giro è arrivata la replica via social della diretta interessata. Meloni ha ribattuto con sarcasmo alle parole della dem infliggendo qualche piccola stoccata qua e là:La differenza è semplice: noi siamo uniti da valori comuni e da una visione, loro solo dall’ossessione di battere noi“.

Intanto, Schlein ha rilanciato anche le5 prioritàche erano state già al centro dell’intervento conclusivo alla festa dello scorso anno e su cui il Pd intende continuare a battersi: sanità pubblica, istruzione e ricerca, lavoro e salari, politica industriale per la conversione ecologica, diritti sociali e civili.

La dem accenna quindi al prossimo imminente impegno in Parlamento, ovvero la fatidica manovra. E il Pd farà le sue proposte perché “noi accanto a ogni critica, mettiamo una proposta“. A differenza del governo che “in quadro economico e sociale così fragile, dimostra di non avere una visione.Probabilmente sarà la terza manovra senza respiro“. Ma, Schlein ha la visione chiara della situazione. Lei sa che in qualsiasi caso, la colpa sarà sempre di qualcun altro. “La destra si nutre di un nemico al giorno“, cerca sempre “un capro espiatorio perché se qualcosa non va, mai che sia colpa loro. Mai che si assumano una responsabilità, loro che sono al governo da tre anni“.

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