Una tassazione per i più più ricchi, per coloro che hanno accumulato una fortuna e non sarebbero adeguatamente coinvolti nelle problematiche del Paese. Elly Schlein torna su uno dei cavalli di battaglia della sinistra a pochi giorni dall’elezione del nuovo sindaco di New York. Zohran Mamdani si definisce un socialista e si dice pronto a migliorare la Grande Mela attraverso una sorta di redistribuzione della ricchezza. Saranno i più agiati a dare il loro contributo per rendere sostenibili le misure di rinnovamento della città.
Il neosindaco ha vinto le elezioni grazie ad una campagna comunicativa improntata sul miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini newyorkesi. Supermercati e asili nido a prezzi calmierati, un trasporto pubblico gratuito per i residenti e restrizioni per la circolazione dei veicoli privati. Il tutto finanziato attraverso una patrimoniale.
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Un piano che avrebbe convinto anche la sinistra italiana, che non è nuova a proposte di questo tipo. Il fatto che anche in una delle più grandi città degli Usa, però, si prenda in considerazione la possibilità, ha investito di una rinnovata speranza la segretaria del Pd. “Noi ci siamo già detti a favore di una tassa europea sulle persone che hanno milioni a disposizione, sui miliardari“, ha sostenuto Schlein nei corso del suo intervento a Il Domani delle donne.
Schlein come Mamdani: “Siamo a favore di una tassazione a livello europeo sui miliardari”
Il volto dei democratici ha comunque chiarito che nessun cittadino italiano dovrà temere di veder depauperati i propri tesoretti. “Nessuna paura, ma i capitali viaggiano più velocemente delle persone. Non ci sottraiamo, ma servono gli strumenti giusti“, ha sostenuto il volto dei democratici, chiarendo comunque che la misura sarà da applicare su tutta l’Europa e non solo in Italia. L’obiettivo, infatti, è quello di evitare che gli italiani più ricchi possano spostare i propri patrimoni in un Paese estero con un regime fiscale più favorevole.
“Siamo a favore di una tassazione a livello europeo“, ha ribadito , aggiungendo che nella mozione unitaria delle opposizioni sarebbe già presente una tassazione vera sugli extraprofitti, non solo delle banche ma anche delle società energetiche e della difesa. Inoltre, Schlein ha voluto sottolineare la necessità di un riequilibrio anche sul settore del lavoro e delle rendite. “Se noi fossimo al governo è lì che agiremmo“, ha specificato la leader del Pd.
Schlein e Orsini: “Serve un piano triennale per salvare l’industria italiana”
La stessa è stata impegnata ieri in un incontro con il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini. In tempi di Manovra finanziaria, Schlein continua a concentrarsi su temi legati alla fiscalità, cercando di convincere i cittadini dell’inadeguatezza del governo attuale. La segretaria dem si è detta favorevole insieme al presidente degli Industriali della necessità di un piano triennale per le industrie, che sia in grado di rispondere veramente alle necessità del Paese.
Il confronto è durato circa 3 ore e si è sviluppato su proposte per ridurre il caro dell’energia e sulle possibilità di aumentare i finanziamenti nei settori del trasporto pubblico locale e dei servizi essenziali. “L’industria europea rischia di restare schiacciata dall’aggressività commerciale americana e cinese“, ha ricordato Schlein, citando uno dei temi cari a Orsini e ribadendo la necessità di agire mettendo in piedi un piano di investimenti pubblici e privati da 800 miliardi l’anno. Solo in questo modo, secondo entrambi, sarà possibile salvare la manifattura europea e italiana.
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