Se Giorgia Meloni, ospite all’assemblea nazionale di Noi moderati, ha ribadito la coesione del governo e la volontà di tutti i partiti della maggioranza di trovare un punto comune su cui lavorare, d’altra parte la leader del PdElly Schleinha deciso di mettere qualche nuovo paletto nella coalizione di centrosinistra, per cercare di costruire ancora una volta un’alleanza che funzioni e in cui non siano presenti evidenti fratture.
“L’unitànon è un valore a tutti i costi, ma può esserlo se riesce a raccogliersi attorno a un progetto coerente, a un programma definito e a valori condivisi“, ha infatti sostenuto la segretaria dem, ricordando come le ultime vittorie in Emilia Romagna e Umbria siano state possibili soprattutto per la forza dell’unione tra partiti. In questo senso, quindi, le opposizioni devono riuscire a costruire un’agenda comune, costituita da punti prevalentemente approvati da tutte le parti in gioco. Un sistema di fatto simile a quello del centrodestra, dove è però presente l’influenza della stessa Presidente del Consiglio.
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Elly Schlein non riesce ad avere lo stesso controllo del premier, vista anche la posizione totalmente diversa all’interno della coalizione. Per questo, il volto dei democratici, deve accontentarsi del compito dipresentare proposte, nella speranza che gli altri leader del centrosinistra decidano di unirsial suo progetto. In occasione, dell’assemblea di Europa Verde, la segretaria ha cercato nuovamente di presentare dei punti su cui lavorare unitariamente, nella speranza che entro le prossime elezioni politiche, il centrosinistra abbia finalmente trovato il suo programma.
Schlein: “Serve luogo dove costruire l’alternativa“
Elly Schlein ha sfruttato il palco di Europa Verde per ricordare che il compito attuale delle opposizioni è quello di riuscire a costruire una vera e propria “alternativa alle destre“. Un programma che la segretaria tenta di attuare da quando ha vinto le primarie del Pd, ma su cui ancora influirebbero diversi fattori negativi.“Non abbiamo scadenze elettorali ma dobbiamo usare bene il tempoe dobbiamo usarlo insieme“, ha infatti avvertito la leader dem, rivolgendosi alla platea e ricordando che al momentonon serve“farsi gli affari propri“, ma è sempre piùnecessario“mobilitarci insieme“.

In questo senso, quindi, Schlein ha riconosciuto la necessità di dover individuare un luogo “dovecomporre le differenze e costruire l’alternativa“, perché la stessa Italia chiede al centrosinistra lo spirito unitario che ancora non è riuscito a mettere in atto. Un punto piuttosto spinoso dell’agenda delle sinistre riguarda il tema della guerra.
Anche nel corso dell’evento di Europa Verde non sono mancate le tensioni, con uno spettatore che avrebbe interpellato la segretaria, urlando: “E ildiritto alla paceElly?“. La leader ha deciso di rispondere, di fatto ricordando le differenze che su questo tema caratterizzano i partiti, ma la volontà di costruire unitariamente “unosforzo politico e diplomatico dell’Uenecessario per costruire un percorso di pace“. Dopo la tregua in Libano, ha sottolineato Schlein, è necessario concentrarsi sul cessate il fuoco a Gaza, che potrebbe essere raggiunto tramite “unembargo delle armi ad Israele“.
Schlein ha poi commentato le vicissitudini legate allo sciopero generale del 29 novembre, decidendo di rivolgersi direttamente algovernoper chiedere che “metta giù le mani dal diritto allo sciopero, che è presente in Costituzione“, così da smettere di “soffocare le voci dei cittadini“.
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