“La notizia è che finalmente in questi tre anni di lavoroabbiamo riunito il campo progressistae ora nessuno pensa più di tornare indietro da unacoalizione unitaria“. Sfoggia ottimismo la segretaria del PdElly Schlein, guardando al futuro del centrosinistra. Lo fa in un’intervista aLa Repubblica, sottolineando che “anche nelle ultime tornate elettorali se mettere insieme i voti verila nostra alleanza progressista risulta essere più avanti“.
Schlein: “In quattro anni il governo non ha fatto nulla di concreto per migliorare la vita delle persone”
Sul nuovo fenomenoVannacci, la dem ha le idee chiare: “Dice quello che dicevanoMeloni e Salviniesappiamo dove porta“. Schlein ricorda infatti come a livello economico l’Italia abbia la crescita piantata a zero e l’esecutivo non parli mai diprecarietà e redistribuzione. “Stanno al governo da quattro anni e sono riusciti a non farenulla che migliorasse in concreto la vita delle persone“. C’è quindi un’occasione imperdibile da cogliere per il centrosinistra, giacché le destre hanno vinto per annialimentando le paure concrete delle persone, ma i recenti sconvolgimenti geopolitici hanno chiaramente dimostrato che “il nazionalismo porta sologuerra caos, recessione e inflazione“.
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Si rende necessario quindi fare proposte che possano veramente risolvere i problemi con cui gli italiani si confrontano ogni giorno: casa, trasporto pubblico locale gratuito, sostengo alla ricerca,aumenti salariali, oltre a combattere lafuga di cervellie dare ai giovani la possibilità di restare.“Abbiamo da costruire il presente, non il futuro“, chiosa Schlein.
Schlein su legge elettorale e Europa
Un’intervista fiume quella alla leader del Pd, in cui viene toccato un ampio spettro di temi. Sullalegge elettorale, Schlein promette di“fare muro insieme alle altre opposizioni“, sottolineando che il centrosinistra ha presentato più di300 emendamenticondivisi. “Voglio fare chiarezza, non daremo alcuna disponibilità a farelarghe intese, né alcunché che mi somigli“, assicura ferma la dem.
Sullo stato di salute dell’Europapoi la segretaria di via del Nazareno afferma che Bruxelles deve fare un salto in avanti verso l’integrazione, pena restare schiacciata dalle altre potenze internazionali. In questo senso, è importante quanto prima “superare l’unanimità, perché il diritto divetosta diventano un freno“. Ma la posta in gioco è maggiore, giacché l’Ue è chiamata a difendere ilmultilateralismocontro i tentativi del presidente degli Stati UnitiDonald Trumpdi sostituire il diritto internazionale con lalegge del più forte.
Riguardo ilconflitto in Ucraina, Schlein afferma che una pace giusta potrà arrivare solo quando al tavolo delle trattativesi siederà anche il Vecchio Continente. Qui emergono anche i dissidi con gli alleati perché se il leader del Movimento 5 StelleGiuseppe Conte, che da semprestrizza l’occhio al Cremlino, vedesegnali positivi dalla Russia, la dem tiene il punto e manifestasostegno a Kiev: “Se non ci fosse stato il supporto militare europeo staremmo già ridiscutendo di come Putin aveva ridefinito i confini dell’Ucraina e dell’Europa ecome progressisti questo non lo possiamo accettare“
Schlein: “Il fascismo non è un’opinione, è un reato”
Spazio infine per un commento sulla polemica nata dalla decisione degli organizzatori dellaFiera nazionale della piccola e media editoriadi introdurre l’obbligo per le case editrici espositrici disottoscrivere un’autocertificazione di antifascismoper poter partecipare alla 25esima edizione. Meloni ha parlato senza mezzi termini di vera e propria“censura”, Schlein da parte sua precisa che il premier ha giurato sullaCostituzione, la quale non censura semplicemente il fascismo, lo mette proprio al bando:“Non è un’ opinione, è reato“.
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