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Schlein sul Campo largo: ‘Programma sarà deciso con tutta l’alleanza, non pongo veti’

La segretaria del Pd risponde alle polemiche nate nel centrosinistra dopo la foto che la ritraeva con i leader di Avs ed M5s, Conte e Fratoianni e Bonelli, in cui mancava il presidente di Italia viva Matteo Renzi. Assenza che per lei non significa niente perché la coalizione di centrosinistra è unita e pronta a proporsi come alternativa a Meloni

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L’alleanza progressista è già più largae l’abbiamo costruita nei tanti comuni e regioni dove governiamo insieme e non abbiamo nessuno problema, ma questo non significa che le principali forze di opposizione non facciano iniziative“. Con queste parole, la segretaria del Partito democraticoElly Schlein, ospite aTagadà, risponde alle polemiche nate nel centrosinistra dopo la foto che la ritraeva con i leader di Avs ed M5s, Conte e Fratoianni e Bonelli, in cuimancava il presidente di Italia viva Matteo Renzi.

Per la dem, infatti, l’assenza dell’ex presidente del Consiglio nell’immagine non è un dramma perché “il programmalo faremo con tutta l’alleanza da settembre.Io non ho mai messo veti su nessuno, sonotestardamente unitaria“. In ogni caso, la colla che dovrà tenere insieme il Campo largo saranno itemi, “le cose che vogliamo fare insieme” e non le persone.

Schlein su Meloni: “Italia non ha mai cambiato atteggiamento verso gli Usa”

Venendo poi ai recenti avvenimenti internazionali, Schlein si rivolge al presidente del ConsiglioGiorgia Meloni, affermando che “dice una cosa vera perché, diversamente da come si è raccontato,lei non ha mai cambiato atteggiamento e politica verso l’amministrazione Trump“. Il riferimento è al colloquio a due tra il presidente degli Stati Uniti e il premier italiano andato in scena nell’ultimo giorno delG7ad Évian-les-Bains, al termine del quale il capo del governo ha parlato di“rapporto immutato” con il tycoon.

Da quandoTrump l’ha attaccata– prosegue la segretaria del Pd –e io sono intervenuta in Parlamento contro gli attacchi di Trump al nostro governo,il governo si è chiuso nel silenzio, non c’è più stata una parola per dire che si dovevano fermare inMedio Oriente“. La dem si rammarica infatti di non aver sentito voci di condanna da parte di Meloni contro la guerra in Iran e contro la violazione del diritto internazionale portata avanti dal premier israelianoBenjamin NetanyahuaGaza. Insomma, nelle sue parole, “Meloni si è accodata a questoatteggiamento subalternoche ha avuto fin dall’inizio“.

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