In un’intervista alCorriere della SeraAntonio Tajaniha spiegato come maila scelta di prorogare la rottura con la Spagna, in merito al patto di Schengen, aspetto che inasprisce ancora di più i rapporti con il Paese iberico, sebbene il ministro garantisca che “non ci sia nessuna rivalità con la Spagna“.
AlCorriereTajanispiega:“La nostra priorità è la sicurezza interna. La proroga è stata decisa dopo un attento esame del Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere e la ragione è la prevenzione del terrorismo e il contrasto all’immigrazione irregolare”.
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Il ministro ritiene cheavere controlli più duri alla frontiera giova alla sicurezza del Paese: “L’Italia agisce in un quadro di solidarietà europea, anche con la Spagna. Durante l’ultimo mese ci sono stati 31 provvedimenti di respingimento alle frontiere marittime e aeroportuali, di cui otto erano marocchini. Sei sono stati arrestati. Non sono pochi”.
Tajaniparla di una proroga“assolutamente necessaria, anche se provvisoria“, ribadendo che “non é contro qualcuno, ma a tutela della nostra sicurezza”. Poi aggiunge:“L’Italia ha ridotto di oltre il 60% l’immigrazione irregolare.L’emergenza a Ceuta non é una invenzione nostra, sono arrivate quasi 100 mila persone, la polizia ha sparato e non si sa quanti siano rimasti”.
Il prolungamento della rottura di Schengen con la Spagna
Nella giornata di ieriil ministro Piantedosi ha confermato la proroga della rottura con la Spagna. L’Italia, dopo i fatti di Ceuta, ha deciso di uscire momentaneamente dal patto e di inserire controlli più rigidi nei confronti di tutti coloro che provengono dalla Spagna. Come contro rispostaanche il Paese iberico ha fatto lo stesso, ma ponendo come scadenza il 7 settembre. Dato che la crisi a Ceuta non è del tutto rientrata, l’Italia ha deciso di prorogare questa rottura almeno per altri 15 giorni, dunque oltre il limite che si è posta la Spagna.
“La decisione– si legge in una nota – èstata assunta, in linea con l’analisi effettuata dalComitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere, in ragione del permanere degli elementi di valutazione che erano stati alla base della loro reintroduzione lo scorso 1° agosto“. Allo stesso tempo,il Governo ha tenuto conto delle iniziative già avviate dalla Spagna insieme all’Unione europea, affinché nell’area la situazione possa avviarsi verso una prossima normalizzazione.
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