È in corso di notifica alla Ue la nota con cui il Governo italiano comunica laproroga per ulteriori 15 giorni della sospensione dell’accordo Schengen.Il Viminale rende noto che continuano dunque i controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna.
“La decisione– si legge in una nota – èstata assunta, in linea con l’analisi effettuata dalComitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere, in ragione del permanere degli elementi di valutazione che erano stati alla base della loro reintroduzione lo scorso 1° agosto“. Allo stesso tempo, il Governo ha tenuto conto delle iniziative già avviate dalla Spagna insieme all’Unione europea, affinché nell’area la situazione possa avviarsi verso una prossima normalizzazione.
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Le valutazioni alla base della proroga sono state comunicate dal ministro dell’InternoMatteo Piantedosial suo omologo spagnolo,Fernando Grande-Marlaska, nel corso di un confronto telefonico definito dal Viminale “costruttivo“.
Controlli prorogati per altre due settimane
Come anticipato dal quotidianoLa Repubblica, dunque, l’Italia ha deciso dinon riaprire per il momento le frontiere aeree e marittime con la Spagna. Oggi sarebbe scaduto il mese di sospensione dell’accordo di Schengen che aveva portato, dal 1° agosto, al ripristino dei controlli nei porti e negli aeroporti per i passeggeri in arrivo dal Paese iberico.
La misura era stata introdotta in seguito alcaos nell’exclave spagnola diCeuta, dove la situazione migratoria aveva fatto scattare l’allerta. Roma ha ora scelto di prorogare i controlli per altre due settimane, fino al prossimo6 settembre.
Piantedosi: “Situazione tutt’altro che migliorata”
Per il ministro dell’InternoMatteo Piantedosi,la situazione a Ceuta “è tutt’altro che migliorata“. Il titolare del Viminale ha descritto un quadro ancora “complicato“, sottolineando che, secondo fonti aperte di matrice spagnola,tra i 5 e i 10mila migrantisarebbero ancora presenti nell’area, “quasi tutti non identificati o non compiutamente identificati“.
Piantedosi ha inoltre parlato di un“allarme” lanciato da agenzie di intelligence spagnoleriguardo alla possibile presenza di “soggetti con una caratterizzazione jihadista“. Dichiarazioni che già lasciavano ipotizzare un prolungamento dei controlli.
Il ministro ha però ribadito chenon c’è mai stata “una volontà di scontro col governo spagnolo” né con la Spagna, definita un“Paese fraterno“.
Scongiurato lo stop di un mese
La proroga decisa dal Governo sarà quindi di15 giorni, scongiurando per il momento l’ipotesi di un prolungamento più lungo. Nei giorni scorsiLa Vanguardiaaveva scritto che Meloni si preparava a “prolungare il braccio di ferro con la Spagna per Schengen“, ipotizzando una proroga di almeno un mese.
Tra le motivazioni indicate dal quotidiano spagnolo figuravano un possibileaggravamento della situazione a Ceutae i rischi legati al terrorismo. Finora, tuttavia, i controlli alle frontiere non hanno prodotto risultati particolarmente rilevanti: sono stati individuati pochi irregolari enessuno proveniente da Ceuta.
Anche Madrid, intanto, mantiene le proprie misure adottate in risposta alla decisione italiana. La scadenza è fissata al6 settembre, ma la Spagna potrebbe a sua volta decidere di prorogarle.
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